“La Sicilia anche quest’anno si conferma isola-continente, dove i microclima cambiano a seconda delle zone”.

Si chiude con un segno + il bilancio vendemmiale del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, regione in cui la raccolta si è appena conclusa. Unica nota negativa la quantità, che ha visto un ribasso del 30% nel raccolto, tradotto, però, in una qualità maggiore delle uve, da imputare ad un mite periodo estivo.

A fare il punto, a poco tempo dalla fine della vendemmia, è Antonio Rallo, Presidente del Consorzio, che così commenta: “Una vendemmia un po’ amara dal punto di vista della quantità, soprattutto per il Nero d’Avola, che ha registrato un -30% di raccolta, dovuto alle avverse condizioni meteo che abbiamo registrato durante la fioritura. Anche il Grillo ha registrato una leggera flessione in quantità. La minor quantità è compensata da un livello qualitativo molto alto, favorito da un’estate mai eccessivamente calda che ha garantito un ottimo processo di maturazione. La Sicilia anche quest’anno si conferma isola-continente, dove i microclima cambiano a seconda delle zone”.

Le sue parole si aggiungono a quelle di Maurizio Lunetta, che del Consorzio è Direttore: “Alla vendemmia appena conclusa darei un giudizio certamente ottimo. Gli ultimi dati ci confermano una qualità davvero molto alta; si è registrato un decremento di produzione che non va oltre il -10%, dovuto principalmente alle avverse condizioni climatiche invernali e primaverili. Congiunture negative che sono state compensate dall’estate che ha avuto temperature favorevoli”.