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    Laimburg, vini che invecchiano nella roccia

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    La cantina scavata nella roccia porfirica è uno dei fiori all’occhiello di Laimburg, dove vengono conservati e affinati alcuni dei suoi vini. Qui si svolgono anche degustazioni ed eventi istituzionali

    Tra i tanti luoghi suggestivi presenti nel vasto panorama vitivinicolo italiano, la cantina Laimburg è sicuramente uno di quelli da non perdersi. L’azienda altoatesina, infatti, ha realizzato a partire dagli anni ’90 un grande spazio all’interno del Monte di Mezzo. Qui si trova sia una cantina per le barrique sia una per lo stoccaggio di bottiglie, oltre a una grande sala di 300 m2 per occasioni di rappresentanza. Per scavare nella roccia, è servita la potenza di cinque tonnellate di dinamite, ma il risultato è stato un luogo davvero unico, fiore all’occhiello della viticoltura altoatesina.

    Laimburg, da sempre connubio tra innovazione e tradizione

    L’esempio della grande cantina nella roccia è solo uno degli aspetti che contraddistingue l’azienda. Laimburg, infatti, è il nome anche di un famosissimo Centro di Sperimentazione, con il quale da sempre la cantina dialoga e collabora in una spinta continua alla ricerca.

    Nei suoi tanti vigneti di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, vengono coltivate le varietà più rappresentative della regione (dal Pinot Bianco al Traminer Aromatico, passando per la Schiava). Oltre a vitigni internazionali come Merlot, Chardonnay e Cabernet-Sauvignon.

    Le moderne tecnologie si mescolano ai segreti del passato, con al centro un’unica filosofia: operare sempre in armonia con la natura. Per questo, ogni vigneto, caratterizzato dal suo microclima e con una diversa conformazione del suolo e altitudine sul livello del mare, viene coltivato con attenzione e cure specifiche. Cure che si adattano alle sue particolari esigenze.

    I vini Laimburg: Selezione Maniero e Vini del Podere

    A Laimburg, i vini si dividono in diverse linee. I “Vini del Podere“, bianchi e rossi, sono  d’annata, spiccatamente fruttati, dalle caratteristiche diverse a seconda del vitigno. Le etichette di punta si trovano, invece, nella “Selezione Maniero” i cui vini hanno una particolarità che rende Laimburg una realtà ancora più speciale. I loro nomi, infatti, richiamano quelli delle grandi leggende dolomitiche. In un’unione tra vino e territorio che non potrebbe essere più forte.

    È il caso ad esempio di Col de Rèy – “collina del re”, vino rosso ottenuto dai migliori vitigni, blend Lagrein (50 %), Petit Verdot (25 %), Tannat (25 %).

    Da non dimenticare anche Auròna, 100% KerneR fermentato 10 giorni sulle vinacce in tonneau. Il suo nome significa “Tesoro nascosto, il regno d’oro e delle luci”, e deriva da un’antica leggenda dolomitica secondo la quale gli uomini, un tempo, vivevano sottoterra circondati dall’oro. Un giorno, un masso fece loro intravedere il mondo in superficie. Così, gli uomini decisero di abbandonare quel luogo per la libertà, lasciando indietro anche l’oro. Oro che è rimasto in profondità e, secondo la leggenda, lì si trova ancora oggi, in questa terra dove realtà e magia si fondono.

    Tirolensis Ars Vini

    Laimburg fa parte anche della Tirolensis Ars Vini – Associazione Vignaioli Sudtirolesi. Nata nel 1994, l’associazione vuole rendere omaggio all’arte della produzione del vino e ad oggi conta 6 aziende socie. L’obiettivo è quello di produrre vini d’alta qualità, come uno Spumante Brut Rosé, ottenuto dalle migliori uve Lagrein, fruttato e di grande acidità

    Laimburg, wines that age in the rock

    The cellar dug into the porphyric rock is one of the flagships of Laimburg, where some of its wines are preserved and refined. Here are also held tastings and institutional events

    Among the many beautiful places in the vast Italian wine scene, the Laimburg winery is definitely one of those not to be missed. The company from Alto Adige, in fact, has created since the 1990s a large space inside the Monte di Mezzo, where there is both a cellar for barriques and one for the storage of bottles, as well as a large room of 300 m2 for representative occasions. To dig in the rock, it served the power of five tons of dynamite, but the result was a truly unique place, the flagship of Alto Adige viticulture.

    Laimburg, a combination of innovation and tradition

    The example of the large cellar in the rock is just one of the aspects that distinguishes the company. Laimburg, in fact, is also the name of a famous Experimental Centre, with which the winery has always talked and collaborated in a continuous drive to research. In its many vineyards owned by the Autonomous Province of Bolzano, are cultivated the most representative varieties of the region (from Pinot Bianco to Traminer Aromatico, passing through Schiava), as well as international varieties such as Merlot, Chardonnay and Cabernet-Sauvignon. Modern technologies blend with the secrets of the past, with a single philosophy at the center: always working in harmony with nature.

    That’s why, each vineyard, characterized by its microclimate and with a different soil conformation and altitude above sea level, is cultivated with attention and specific care, which adapt to its particular needs.

    Laimburg Wines: Manor Selection and Estate Wines

    The wines are divided into different lines. The “Estate Wines“, white and red, vintage wines, distinctly fruity, with different characteristics depending on the grape variety. The top labels are found, instead, in the “Manor Selection” whose wines have a particularity that makes Laimburg an even more special reality. Their names, in fact, recall those of the great Dolomite legends, in a union between wine and territory that could not be stronger.

    This is the case for example of Col de Rèy – “King’s Hill” – red wine obtained from the best grape varieties, Lagrein blend (50 %), Petit Verdot (25 %), Tannat (25 %). Not to forget also Auròna, 100% Kerner fermented 10 days on the pomace in tonneau. Its name means “hidden treasure, the kingdom of gold and lights”, and derives from an ancient Dolomite legend according to which men once lived underground surrounded by gold.

    One day, a boulder gave them a glimpse of the world on the surface, and men decided to leave that place for freedom, leaving gold behind. Gold has remained in depth and, according to legend, is still there today, in this land where reality and magic blend.

    Tirolensis Ars Vini

    Laimburg is also part of Tirolensis Ars Vini – Quality Vintners of South Tyrol. Founded in 1994, the association wants to pay tribute to the art of wine production and today has 6 member companies. The goal is to produce high quality wines, such as Spumante Brut Rosé, obtained from the best Lagrein grapes, fruity and of great acidity.

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