Investire in Sassicaia nel tempo: dati del 2023, tendenze e sfide future

Investire in Sassicaia conviene? Il vino Sassicaia è un’icona nell’universo vinicolo italiano e, negli ultimi anni, ha attirato l’attenzione degli investitori e degli amanti del vino. In questo articolo, analizzeremo i dati relativi al Sassicaia degli ultimi anni, utilizzando fonti come Cellartracker e Cru World Wine, per comprendere cosa ci dicono i numeri fino al 2023.

Esploriamo le tendenze di investimento e le sfide che il futuro potrebbe riservare per questo vino straordinario.

Cos’è la Sassicaia?

Prima di immergerci nei dati e nelle analisi del Sassicaia, è essenziale comprendere cos’è esattamente questo vino. Il Sassicaia è un vino rosso prodotto nella Regione della Toscana, in Italia.

La sua storia inizia negli anni ’40 quando il marchese Mario Incisa della Rocchetta decise di piantare le prime viti di Cabernet Sauvignon nella sua tenuta di Tenuta San Guido a Bolgheri, sulla costa toscana.

Questo vino, inizialmente destinato al consumo personale, ha suscitato l’interesse di esperti del settore e appassionati del vino, diventando uno dei vini italiani più famosi e costosi al Mondo, prodotto ideale su cui investire.

I dati del 2023

Per comprendere l’andamento del Sassicaia negli ultimi anni, abbiamo utilizzato due fonti di dati importanti: Cellartracker e Cru World Wine (CWW).

Cellartracker fornisce informazioni sul prezzo medio di acquisto e il valore delle aste delle diverse annate del Sassicaia, mentre CWW offre una valutazione alternativa delle annate e il giudizio delle guide enologiche.

Una delle prime osservazioni che possiamo fare riguarda i giudizi delle guide. Spesso, vediamo valutazioni come “96”, ma è importante notare che queste valutazioni dovrebbero essere considerate partendo da una base di 80. In altre parole, un punteggio di “96” in termini tradizionali corrisponde a un 8, calcolato come (96-80)/2.

Utilizzando questo metodo con i dati di CWW, vediamo che alcune annate sono state giudicate insufficienti, come il 2002, mentre altre sono state considerate poco sopra la sufficienza, come il 2003, il 2005, il 2007 e il 2014. Tuttavia, la maggior parte delle annate riceve punteggi superiori al 7.

Analizzando le valutazioni nel tempo, sembra che i giudizi delle guide siano diventati più favorevoli nel corso degli anni, suggerendo che il secondo decennio del secolo potrebbe aver prodotto vini migliori rispetto al primo. Tuttavia, è importante notare che questa analisi è basata su dati e non tiene conto dell’esperienza personale di degustazione.

Tendenze di investimento nel tempo

A proposito di investire in Sassicaia, un aspetto interessante da esaminare è se sia mai stato possibile perdere denaro in questa scelta. Secondo i dati di Cellartracker, non sembra esserci un anno in cui il valore attuale di una bottiglia sia inferiore al prezzo medio di acquisto. Tuttavia, ci sono alcune considerazioni da tenere a mente:

  • il valore di un vino dovrebbe teoricamente aumentare con il tempo, almeno fino a un certo punto;
  • il prezzo medio di acquisto non riflette il prezzo di quando il vino è stato rilasciato, ma è una media di tutti gli acquisti nel corso del tempo.

Osservando i dati su molti anni fa, inizia a emergere un quadro interessante. Il “guadagno” in valore assoluto sembra essere maggiore per le annate passate rispetto a quelle attuali. Tuttavia, se consideriamo il rendimento annualizzato, il quadro cambia.

Per esempio, se abbiamo acquistato una bottiglia del 1986 al prezzo medio di acquisto e l’abbiamo conservata per 35 anni, un aumento del 32% si tradurrebbe in un rendimento annuo medio di circa l’1%. Pertanto, i rendimenti sugli anni passati sembrano essere nell’ordine del 3% in media, mentre aumentano nelle annate più recenti, grazie ai buoni guadagni rispetto al prezzo medio di acquisto.

Correlazione tra valore e giudizio delle guide per chi vuole investire in Sassicaia

Un’altra domanda interessante da porsi prima di investire in Sassicaia è se esiste una correlazione tra il valore di mercato di questo vino e il giudizio delle guide enologiche.

Mentre gli esperti potrebbero considerare questa correlazione non statistica, esaminando i dati emerge che le due annate migliori di sempre, il 2016 e il 2019, sono anche quelle con il rendimento annuo più elevato. Questo potrebbe suggerire una leggera correlazione tra il valore e il giudizio delle guide, anche se non è determinante.

Tuttavia, se invece di considerare il rendimento annuo ponderato per il tempo, analizziamo semplicemente la differenza tra i valori di acquisto e di mercato, il quadro cambia. Questo ci suggerisce che il valore nel tempo è importante tanto quanto l’annata stessa quando si tratta di investire in Sassicaia.

Investire in Sassicaia, cosa emerge dai dati analizzati

Allora, cosa possiamo apprendere su un investimento in Sassicaia da tutti questi dati? Prima di tutto, sembra che acquistare Sassicaia non sia mai stato un investimento sbagliato, almeno considerando i prezzi medi di acquisto riportati da Cellartracker.

Inoltre, sembra esserci un valore nel tempo quando si tratta di rivalutare il vino, ma non sembra essere più importante del giudizio dell’annata. Pertanto, investire in grandi annate e conservarle per alcuni anni sembra essere una strategia vincente.

Infine, è importante ricordare che, nonostante i dati e gli aspetti finanziari, il vino resta una bevanda da gustare. La bellezza di un buon Sassicaia va oltre il suo valore di mercato, ed è destinato a essere apprezzato da chiunque abbia il piacere di berlo.

Quindi, mentre esploriamo le opportunità di investimento, non dimentichiamo mai la gioia di condividere una bottiglia di Sassicaia con amici e famiglia, celebrando così la tradizione e l’arte di fare vino.

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