Tavolo del vino, obiettivo crescita

Tavolo del vino, obiettivo crescita

La filiera del vino ha incontrato il ministro Teresa Bellanova per fare il punto sulle prospettive del settore

Instabilità geopolitiche, guerre commerciali, dazi e Brexit hanno forti ripercussioni sulle esportazioni vinicole. È fondamentale avviare una vera e propria ‘cabina di regia’ tra istituzioni e filiera del vino, luogo di confronto per avviare un prezioso gioco di squadra ed individuare opportune strategie per un settore che è ambasciatore nel mondo del made in Italy”. Lo ha ribadito al ‘Tavolo del Vino’, promosso dalla Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, la filiera rappresentata dai presidenti delle organizzazioni Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Assoenologi, Cia Agricoltori, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini. Insieme, i presidenti chiedono di “di collaborare all’obiettivo comune della crescita in reputazione e valore dell’Italia del vino”.

“Abbiamo apprezzato l’approccio pragmatico e la disponibilità espressa dalla Ministra Bellanova ad un confronto diretto e costruttivo – hanno aggiunto i rappresentanti della filiera -. I produttori intendono essere al fianco delle istituzioni e da queste si aspettano un reciproco sostegno anche su tutta una serie di delicati temi da affrontare nei prossimi mesi, come la nuova politica agricola comune, la semplificazione degli adempimenti burocratici, l’evoluzione dei modelli di commercializzazione, l’attenzione alla sostenibilità, il vino come parte integrante della dieta mediterranea, il suo consumo responsabile e le nuove sfide legate all’etichettatura. Ci auguriamo – hanno continuato – che la cabina di regia possa essere operativa in tempi rapidi, con obiettivi chiari e scadenze definite, coinvolgendo i soggetti maggiormente rappresentativi delle imprese attive in vigna, in cantina e sui mercati”.

“Un settore così strategico e importante”, ha detto il ministro Bellanova introducendo i lavori, “ha bisogno di un luogo dove affrontare le criticità, valutare con attenzione le strategie di valorizzazione, maturare un confronto vero con tutte le parti interessate per un progetto complessivo di futuro del settore.Se il vino italiano costituisce uno dei nostri comparti di maggiore successo, sono altrettanto evidenti le problematiche che ne frenano l’enorme potenziale. Siamo stabilmente il primo produttore al mondo di vino: come facciamo a vincere anche la sfida del valore? Tanto è stato fatto, se penso soprattutto a quanto vino del Sud oggi parta per i mercati internazionali con bottiglie che portano il nome del territorio d’origine: come possiamo fare meglio? Come reagire al rischio dei dazi Usa? Il 30 incontrerò il Ministro americano dell’Agricoltura e ribadirò con forza la nostra posizione: il vino italiano non si tocca”.

Quanto alla cabina di regia: “ascolto, condivisione e partecipazione saranno parole chiave per trovare insieme le soluzioni più utili a risolvere i problemi e a dare maggiore slancio a questo settore strategico”, ha proseguito la Ministra Bellanova. “Per costituirla non sarà il Ministero a fissare da solo priorità e componenti. Lo decideremo insieme, perché voglio creare uno strumento utile. Semplificare è un dovere. Ma è facile a dirsi e difficile da praticare. Non voglio assumere impegni generici, chiedo a voi e poi a chi farà parte della cabina di regia di indicare quali adempimenti, quali circolari, quali decreti complicano la vita delle imprese. Li dobbiamo cambiare insieme”. E, ancora, sul Testo unico: “avere prodotto un solo testo di riferimento per il settore è un fatto importante. A distanza di 3 anni però mancano alcuni decreti attuativi. Ho chiesto un dossier dettagliato sul perché non siano stati ancora emanati. E su quelli fatti dovremo valutare l’efficacia delle scelte fatte, come prevede la stessa norma. Ecco perché ribadisco la necessità della cabina di regia, sarà il luogo ideale anche per questo lavoro”.

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Tommaso Nutarelli

Filosofo di formazione, si ritrova improvvisamente con penna e calice in mano, e decide di tenerseli ben stretti. Scopre che il vino è prima di tutto una filosofia, e che dentro ogni bicchiere è racchiusa la saggezza della terra. Amante dei rossi, intraprende la strada del sommelier per passione e diletto. In vino veritas

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