Si vede il mare dalla cantina de Le Sode di Sant’Angelo e si respira l’aria genuina della campagna maremmana. Un angolo di paradiso dove si lavora costantemente per fare bene e per produrre un vino di alta qualità.
Se ci fosse una sola parola per raccontarla questa realtà, sarebbe DETTAGLIO. L’attenzione più estrema per ogni particolare, sia esso in vigna, in cantina o sulla bottiglia.
Ognuno ha il suo ruolo a Le Sode, perché lo staff è scelto con attenzione e ciascun soggetto ha il suo compito e lo svolge al meglio.

 

Francesco Fabrizi, enologo di formazione e commerciale dell’azienda, ci racconta che ha scelto questo lavoro perché ama il vino e lo conosce bene. A lui, che sostiene che vendere qualcosa in cui non crede, sarebbe impossibile, abbiamo chiesto un parere su questa vendemmia e sul futuro commerciale dell’azienda.

Francesco Fabrizi

 

“Abbiamo chiuso la raccolta da pochissimi giorni- racconta Francesco – una raccolta estremamente abbondante in qualità e quantità. Penso, e spero, che questa vendemmia 2018 sia di buon auspicio anche dal punto di vista commerciale. Contiamo che il 2019 sia l’anno della svolta, con la consacrazione definitiva del nostro brand visto che in questo anno in corso abbiamo cominciato a raccogliere i frutti migliori dopo i primi anni di lunga e certosina semina”

 

 

Dello stesso avviso anche Maurilio Chioccia, enologo dell’azienda. Maurilio, che vini ci aspettiamo da questa vendemmia?

Maurilio Chioccia

“Diciamo innanzitutto che l’annata è all’insegna dell’ottimismo. Dopo un 2017 difficile per tutto il comparto vinicolo italiano, finalmente un 2018 che fa sperare davvero bene. Le piogge generose di maggio e giugno hanno reciso alla base il problema della siccità, ovvero uno dei flagelli più deleteri per la Maremma.
Avendo lavorato con molta cura in vigneto defogliando e arieggiando costantemente i grappoli, siamo riusciti a preservare la sanita’ e l’integrita’ delle uve.

Questo ci ha permesso di ottenere in cantina vini nuovi già ben scolpiti e definiti sinonimo di un’annata che si prefigura di ottima qualità”.

 

Marco Serafini

 

“Questo è un periodo intenso in cantina, come molti ce ne sono durante l’anno – afferma Marco Serafini, amministratore dell’azienda e agronomo di formazione – nelle prossime settimane ci aspettano le svinature, varietà per varietà, con le conseguenti e fondamentali scelte dei migliori assemblaggi.
I vini che devono fare legno saranno messi in barriques e si cercherà di lasciarli affinare meglio possibile per valorizzare le buone sensazioni avute dalla vendemmia”.

 

E siccome si sa, l’occhio vuole la sua parte, chiediamo a Luca Purgatorio, presidente de Le Sode, qualche anticipazione di etichette e confezioni per questo anno che verrà.
Luca non è solo il presidente della cantina, ma ne è l’anima artistica. Sono frutto delle sue intuizioni, i packaging di prestigio delle bottiglie di vino e di olio (proprio l’extravergine si è aggiudicato quest’anno il bronzo all’International Packaging Competition di Vinitaly).

 

Luca Purgatorio

“Intanto grazie per avermi attribuito un’anima artistica. Riservo sempre molta attenzione ai particolari. Figuriamoci se si tratta di vino…
L’importanza che attribuisco ad un’etichetta ben riuscita, è ovviamente anche dettata da scelte di mercato. E’ risaputo che la crescente competizione internazionale, i mutamenti in ambito distributivo, l’e-commerce ed in generale i cambiamenti delle tendenze di acquisto incidono sul processo di valutazione del prodotto da parte del consumatore.
In questo mutato quadro commerciale un packaging dal forte appeal è il primo passo per farsi scegliere sullo scaffale. A farsi scegliere la seconda volta ci pensa poi il vino stesso. Ve lo garantiamo…
La motivazione commerciale non è, però la sola a muovere le mie scelte. Ad ora non posso darvi grandi anticipazioni perché, con l’artista Golinelli, stiamo ancora in fase progettuale per la prossima opera. Di una cosa sono certo: visti i contenuti dei nostri prodotti e l’immutato amore che nutro per essi, sarà un estratto di piacevoli emozioni”.

 

Sode di Sant’Angelo: The wines are told by those who manufacturing them…

You can see the sea from the cellar of Le Sode di Sant’Angelo and you can breathe the genuine air of the Maremma’s countryside. A corner of paradise where you work constantly to do well and to produce a high quality of wine.

If there was only one word to tell it about this reality, it would be DETAIL. The most extreme attention to every detail, as in the vineyard, as in the cellar or on the bottle.

Everyone has their own role at Le Sode, because the staff is chosen carefully and each subject has his / her task and performs it to the fullest.

Francesco Fabrizi is the company’s oenologist and training sales, he tells us that he chose this job because he loves wine and knows it well. He claims that selling something that you do not believe in it would be impossible, so we asked for an opinion on this harvest and on the commercial future of the company.

“We have closed the harvest for just a few days – says Francesco – an extremely abundant harvest in quality and quantity. I think, and I hope, that this 2018 harvest is a lucky year also from a commercial point of view. We are counting that 2019 is the year of the turning point, with the definitive consecration of our brand since in this current year we started to reap the best fruits after the first years of long and accurate sowing “

Maurilio Chioccia, the oenologist of the company, was also of the same opinion. Maurilio, what wines do we expect from this harvest?

“Let’s say first of all that the year is full of optimism. After a difficult year for the whole Italian wine sector, finally a 2018 that really gives hope. The heavy rains in May and June cut out the problem of drought, which is one of the most Maremma’s damaging . We worked with great care in the vineyard defoliating and constantly airing the grapes, so we have managed to preserve the health and integrity of the grapes”

This has allowed us to obtain in the cellar new wines already well carved and defined synonymous of excellent quality.

“This is an intense period in the cellar, as there are many during the year – says Marco Serafini, director of the company and training agronomist – in the next weeks we expect the svinature, variety for variety, with the consequential and fundamental choices of the best assemblies. The wines that have to make wood will be put in barriques and we will try to let them refine as much as possible to enhance the good feelings of the harvest “


And as we know, even the eye wants its part, we ask to Luca Purgatorio, president of Le Sode, some anticipation of labels and packaging for this coming year. Luca is not only the president of the winery, but his artistic soul. The prestigious packaging of wine’s bottle and oil (just the extra virgin oil has won this year the bronze at the International Packaging Competition of Vinitaly) are the result of his intuitions.

“Meanwhile, thank you for giving me an artistic soul. I always reserve a lot of attention to details. Imagine if it’s obout wine…

The importance that I give to a successful label is obviously also dictated by market choices. It is well known that the growing international competition, also the changes in distribution in e-commerce or in general, changes on purchase trends, they affect the valutation of the product by the consumer.

In this changed commercial context, a packaging with a strong appeal is the first step to be chosen on the shelf. The wine itself takes the form of a second choice. We guarantee it…

However, the commercial motivation is not the only one who move my choices. I can not give you great anticipations so far because, with the artist whose name is Golinelli, we are still in the planning phase for the next work. But for one thing I am sure: given the contents of our products and the unchanging love I have for them, so it will be an extract of pleasant emotions “.