More

    Pizza e vino, chi l’ha detto che non si può?

    Vino senza solfiti, ma esiste davvero? Le risposte dell’enologo

    Se ne sente parlare sempre più spesso e ha catturato l'attenzione di un numero crescente di produttori, enologi ed esperti del settore. Stiamo parlando del vino senza solfiti.

    Industria 4.0 e vino, come beneficiare del Credito d’Imposta

    ERInformatica presenta il suo pacchetto “chiavi in mano” pensato appositamente per il mondo del vino, per virare verso un’industria 4.0 beneficiando del 50% in credito d’imposta.

    Vino Chianti, che successo: è boom di vendite da inizio 2021

    Il successo del Vino Chianti non si ferma, neanche in questo momento ancora - purtroppo - difficile causa pandemia

    Gin Tonic Day 2021

    Il 9 aprile è il Gin Tonic Day, ecco qualche consiglio per festeggiarlo al meglio!

    Gelate a Montalcino: si accendono i falò

    Come in Borgogna anche a Montalcino si accendono i falò per contrastare le gelate fuori stagione Il freddo è arrivato decisamente fuori stagione; dopo un...

    Abbinare pizza e vino non è semplice, ma può regalare piacevoli sorprese. Ci siamo affidati ai consigli di Carlotta Salvini, miglior sommelier Fisar 2019

    La maggior parte delle volte, quando pensiamo alla pizza, l’abbinamento che subito ci viene in mente è con la birra o con una bibita ghiacciata. Ma davvero non si può andare oltre? Il vino è realmente così impossibile da abbinare a uno dei piatti più iconici della cucina italiana? Noi crediamo di no…

    Ad aiutarci a trovare il vino perfetto da abbinare alla pizza (dalla semplice margherita a quelle con più ingredienti) ci pensa un’esperta come Carlotta Salvini, giovane sommelier senese eletta miglior sommelier Fisar 2019.

    Pizza e vino, perché secondo te per molti è un tabù?

    “Trovare l’abbinamento perfetto non è un gioco da ragazzi e forse proprio per questo la pizza è sempre stata abbinata con la birra, oramai un cliché. Si sta, però, pian piano lasciando spazio al vino anche perché rafforza e valorizza il legame con il territorio. Nel mondo della pizza già da tempo è in corso un’importante evoluzione che pone al centro del mestiere di pizzaiolo la ricerca, l’attenzione agli ingredienti, la conoscenza del territorio. Ed è un cambiamento alla portata di tutti in quanto le pizze, anche quelle gourmet, restano un cibo popolare sia per il portafoglio che per il gusto”.

    Carlotta Salvini


    Puoi consigliarci tre abbinamenti pizza-vino con tre gusti “classici”

    “Sulla Margherita è possibile abbinare sia bianchi che rossi, l’unica accortezza è di non accentuare la nota acidula del pomodoro con vini bianchi a dominanza fresca e sapida oppure, nel caso dei rossi, con vini dai tannini esuberanti. Da buona toscana, apprezzo la Margherita con un Rosso di Montepulciano oppure con un Chiant iin cui nel taglio ci sia del Ciliegiolo che ammorbidisce i tannini ed esalta la nota fruttata. Per chi gradisce più il bianco, è da provare con una Ribolla Gialla oppure un Lugana.

    La Capricciosa è una pizza ricca di ingredienti, che unisce sapori difficilmente presentati insieme in altre preparazioni. Un buon abbinamento in questo caso è con un Rosé fermo. Sono delle tipologie di vini molto versatili soprattutto per la pizza. In particolare, abbinerei un Rosato del Salento a base primitivo: profumato e contraddistinto da una buona struttura e freschezza che ben si accosta ai sapori ricchi della Capricciosa.

    Su una pizza 4 formaggi funzionano bene gli spumanti Metodo Classico: Franciacorta, Trento Doc.. sui formaggi stagionati o saporiti si può prediligere delle cuveesa maggioranza di Pinot Nero e con soste sui lieviti più lunghe”.

    E invece, con una pizza più particolare?

    “Se la pizza è bianca con mozzarella e tartufo ( e dipende dal tipo di tartufo ) è bene scegliere bianchi di struttura media dai profumi floreali e non troppo aromatici nel gusto. Ad esempio un Timorasso, oppure uno spumante metodo classico a maggioranza Chardonnay. Su una pizza con fiori di zucca, alici e mozzarella fior di latte sceglierei un bianco fresco dalle note agrumate e floreali ad esempio un bel Fiano di Avellino”.

    Si avvicina San Valentino, perché non pensare a una cena romantica con uno dei cibi più amati: la pizza. Che vino consiglieresti per una serata speciale?


    “Sceglierei un vino seducente dai profumi generosi ed accoglienti. Ultimamente negli Champagne suscita particolare interesse il Meunier, vinificato in purezza. È un vitigno a bacca scura usato nella formulazione delle cuvée champenoise e per anni è stato considerato il meno pregiato rispetto al Pinot Noir e lo Chardonnay. Quindi, se coltivato nei terreni adatti e affinato con cura e pazienza in cantina, il Meunier è in grado di regalare Champagne sensuali, complessi, speziati e fruttati,  capaci di elargire emozioni a chi avrà la voglia di ascoltarli e apprezzarli senza pregiudizi”.


    Una domanda più personale. Sei stata premiata come Miglior Sommelier Italiano Fisar 2019, come è nata la tua passione?

    “Tutto è iniziato proprio dalla terra, dalla campagna. Durante i miei studi alla Facoltà di Agraria di Firenze, nel 2010 decisi di partecipare ad una vendemmia per fare un’esperienza che mi permettesse di stare più a contatto con la terra ed un po’ meno con i libri. Non mi dimenticherò mai quelle sensazioni: i profumi, i colori, ogni cosa trasmetteva forti legami con la terra e qualcosa che andava oltre il vino stesso. Capii allora che quella storia doveva continuare. Da lì ho approfondito la formazione nel vino con il Diploma Sommelier Fisar nel 2017, con il WSET3 e  nel 2020 con una seconda laurea in Viticoltura ed Enologia”.

    Cosa ti piace più del tuo lavoro?

    “Il vino è una continua ricerca e la sua nobiltà è proprio questa: non è un oggetto astratto. Che cosa ci dice il palato o l’olfatto quando degustiamo un vino prodotto da una terra che non abbiamo mai visto, da persone che non abbiamo mai conosciuto? Dentro un calice di vino c’è racchiuso un mondo di storie, territori, persone. La curiosità l’entusiasmo che coinvolge ogni volta sono lo slancio a volerne sapere sempre di più”.

    Related Posts

    Ultimi Articoli

    Buona Pasqua da La Serena, un brindisi alla primavera con i vini della cantina

    Dal Brunello al Rosso di Montalcino, alla Cantina La Serena la Pasqua ha il profumo del buon vino. In attesa della bella stagione. La Pasqua coincide, quest'anno, con i primi...

    Laimburg, vini che invecchiano nella roccia

    La cantina scavata nella roccia porfirica è uno dei fiori all'occhiello di Laimburg, dove vengono conservati e affinati alcuni dei suoi vini. Qui si svolgono anche degustazioni ed eventi istituzionali

    Dl Sostegno: chi ne beneficierà e quali sono i parametri per fare domanda

    Dall'8 Aprile arrivano i fondi del Dl Sostegno Cambiano i parametri di assegnazione nel Dl Sostegno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 Marzo: punto chiave...