Per l’Oiv a guidare la classifica sono Italia, Francia e Spagna. Seguono Usa, Argentina e Cile

Che la 2018 sia stata un’annata abbondate, per la produzione di vino a livello mondiale, ormai, non ci sono più dubbi. Mentre nella Vecchia Europa gli ultimi grappoli vengono tagliati e portati in cantina, a confermarlo, arriva anche la “nota di congiuntura” dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (Oiv), secondo cui la produzione di quest’anno, complessivamente, dovrebbe attestarsi sui 282 milioni di ettolitri, una delle più elevate del millennio, con una crescita di ben 31 milioni di ettolitri (+12%) sulla scarsissima 2017. Un recupero quantitativo che secondo “l’Onu” del vino sarà guidato soprattutto dalla Vecchia Europa, ma anche dagli aumenti importanti di alcuni Paesi del Sudamerica, capaci di compensare ampiamente, invece, il calo di qualche produttore come Australia o Sudafrica.

In Ue la produzione è stimata in 168,4 milioni di ettolitri (stima in leggero ribasso sui 175,6 milioni di ettolitri previsti dalla Commissione Europea nei giorni scorsi,) con una crescita del 19% sul 2017, ed una maggiore produzione stimata in oltre 27 milioni di ettolitri. In linea con le altre previsioni fino ad oggi diramate da organismi nazionali ed internazionali, l’Italia sarà il primo produttore mondiale con 48,5 milioni di ettolitri, in recupero sul 2017 (+14%) ma in linea con la media quinquennale, mentre saranno leggermente al di sopra del loro storico la Francia (46,4 milioni di ettolitri, +27% sul 2017) e la Spagna (40,6 milioni di ettolitri, +26%). Quarto produttore mondiale invece, si confermano gli Stati Uniti, con una produzione di 23,9 milioni di ettolitri, grazie ad una leggere crescita sul 2017 (+2%). Quinto produttore mondiale (in attesa dei dati della Cina, ancora non disponibili, sottolinea l’Oiv) sarà l’Argentina, con una crescita del 23% sul 2017, a 14,5 milioni di litri, ed in forte aumento anche la produzione del Cile, a 12,9 milioni di ettolitri (+36%). A chiudere la “Top 10” dei produttori mondiali nel 2018, seguono Australia (-9%, a 12,5 milioni di ettolitri), Germania (+31%, a 9,8 milioni di ettolitri), Sudafrica (-12%, a 9,5 milioni di ettolitri) e Portogallo (-22%, a 5,3 milioni di ettolitri). Ora, in attesa dei dati definitivi che arriveranno nei prossimi mesi, l’attenzione si sposta sulla cruciale partita della tenuta dei prezzi del vino.