Olio extravergine d’oliva esprime qualità del Made in Italy

Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha recentemente evidenziato l’importanza della filiera dell’olio extravergine d’oliva italiano per la qualità made in Italy.

Il rappresentante del Governo ha cioè sottolineato la stretta connessione dell’olio EVO con la territorialità, la qualità e l’espressività che caratterizzano il Made in Italy. In questo contesto, il Ministro ha annunciato l’impegno dell’Esecutivo nella valorizzazione del settore, collaborando attivamente con i Consorzi di tutela.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono i numeri dell’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva in Italia, tenendo conto i dati sulle quotazioni dell’olio d’oliva, e in che modo il Governo intende tutelare questo bene.

I numeri dell’eccellenza: DOP e IGP dell’olio extravergine d’oliva in Italia

In Italia, ci possiamo sentire orgogliosi della presenza di ben 42 Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e 8 Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per l’olio extravergine d’oliva. La straordinaria diversità e qualità di queste denominazioni sono state festeggiate con entusiasmo durante la conferenza dedicata agli oli DOP IGP, dal suggestivo titolo Olio Extravergine d’Oliva: il fattore IG“.

Questo evento di risonanza, promosso da Origin Italia e tenutosi presso il Masaf, ha fornito un palcoscenico ideale per esplorare e apprezzare la vastità del patrimonio olivicolo italiano.

Degustazione e valorizzazione del sistema made in Italy per l’olio EVO

L’evento è stato ulteriormente arricchito da una raffinata degustazione che ha coinvolto ben 50 oli extravergine d’oliva DOP IGP, generosamente offerti dai Consorzi di tutela. Questi pregiati oli sono stati sapientemente abbinati a deliziosi piatti preparati con cura dagli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” di Roma. La sinergia tra la sublime varietà degli oli e la maestria culinaria degli studenti ha reso la degustazione un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Il Ministro Lollobrigida ha ribadito con enfasi che l’evento ha radici profonde nella volontà di valorizzare il Sistema Italia. Ha evidenziato il legame intrinseco tra l’economia nazionale e il territorio, sottolineando il valore aggiunto rappresentato dai prodotti con Indicazione Geografica. Questa iniziativa non solo celebra l’eccellenza della produzione olivicola italiana ma promuove anche una consapevolezza più ampia riguardo alla connessione tra la qualità dei prodotti e la loro provenienza geografica.

Dati e posizione di eccellenza dell’Italia nel Mondo con l’olio extra vergine d’oliva

I dati presentati durante la conferenza, provenienti da ISMEA, hanno confermato la posizione di eccellenza dell’olio extra vergine d’oliva per il made in Italy.

Il nostro Paese si attesta con orgoglio come il principale consumatore di questo pregiato prodotto. Ciò, registrando una cifra impressionante di 456 mila tonnellate di consumo interno.

Parallelamente, l’Italia conserva la sua posizione di rilievo a livello mondiale sia per la produzione, con un notevole quantitativo di 290 mila tonnellate nel 2023, sia per l’esportazione, con una cifra significativa di 359 mila tonnellate nel 2022. Questi dati confermano inequivocabilmente il ruolo predominante che l’Italia svolge nel panorama internazionale dell’olio extravergine d’oliva, riflettendo la continua eccellenza e competenza del settore.

Sfide e impegno del Ministro per la tutela dell’olio extravergine d’oliva come simbolo di qualità del Made in Italy

Il Ministro Lollobrigida ha tracciato una mappa delle sfide principali che il Made in Italy affronta, partendo dal nucleo concettuale della “qualità“. Ha enfatizzato la necessità di difendere il diritto dei consumatori di essere informati attraverso etichette trasparenti. Ossia etichette che offrano chiarezza sulla filiera produttiva e agevolino una scelta consapevole. In questo contesto, ha criticato aspramente etichettature come il Nutriscore.

Lollobrigida ha sottolineato come queste generino problemi anziché fornire informazioni utili sulla provenienza e sulla qualità dei prodotti. Questo, a differenza di quanto accade con le etichette che raccontano il sistema di produzione italiano.

Il Ministro ha altresì posto l’attenzione sul significativo impegno dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi, insieme all’intero settore della sicurezza. Ha evidenziato la creazione di una Cabina di Regia specificamente dedicata a coordinare e intensificare i controlli senza però risultare oppressivi nei confronti delle aziende. Questo sforzo congiunto mira a garantire la conformità e la sicurezza, promuovendo nel contempo la trasparenza e la reputazione positiva del Made in Italy.

Riconoscimenti per la cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Unesco

Il culmine dell’evento è stato caratterizzato dalla significativa consegna delle targhe simbolo, rappresentative della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Il presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, e gli illustri rappresentanti dei Consorzi presenti hanno ricevuto con onore e gratitudine questi prestigiosi riconoscimenti.

In questo momento di celebrazione, il Ministro ha voluto esprimere il suo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito in modo determinante a promuovere la qualità dell’Italia. Ha sottolineato l’importanza di preservare e valorizzare la bandiera dell’eccellenza italiana, affinché possa sventolare con orgoglio e ispirare le generazioni future.

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