Malattie dell’olivo, ecco quali sono, come riconoscerle e prevenirle

Quali sono le malattie dell’olivo? L’olivo è una pianta abbastanza resistente che è famosa proprio perché riesce a tenere lontano diversi tipi di problematiche. Questa pianta poco avvezza alle malattie, si adatta bene a molte condizioni.

Del resto, andando a leggere la storia dell’olio d’oliva e dell’olivo, ci si rende conto di quanto è diffuso e delle numerose specie e varietà che esistono di tale esemplare. Chi coltiva un uliveto con metodi biologici (e non), sa che però bisogna prevenire in ogni caso contro alcuni eventuali patologie e agenti patogeni che possono presentarsi e danneggiare queste piante.

Scopriamo insieme quali sono le malattie dell’olivo più frequenti e soprattutto, come fare per arginare il problema sul nascere in modo tale da salvare il futuro della vostra pianta d’olivo.

Quali sono le malattie dell’olivo

Le malattie dell’olivo possono essere suddivise in due macro categorie. Parliamo di:

  • malattie batteriche;
  • malattie fungine.

Nello specifico le malattie batteriche dell’olivo sono:

  • rogna dell’olivo;
  • xylella o CoDiRo (complesso del distaccamento rapido dell’olivo).

Invece, le malattie fungine dell’olivo sono:

  • antracnosi;
  • brusca parassitaria;
  • cercosporiosi;
  • fumaggine;
  • lebbra delle olive;
  • micosi delle olive;
  • occhio di pavone o cicloconio;
  • septoriosi.

Vediamo i dettagli su queste due gruppi di malattie.

Rogna dell’olivo

Tra le malattie batteriche, vi è la rogna dell’olivo. L’agente patogeno è un batterio. È una delle malattie più frequenti che può nascere in un uliveto. Il batterio scatenante, pseudomonas syringae subsp savastanoi, prolifera in condizioni di umidità. Per riconoscere la rogna, i sintomi tipici si manifestano con formazione di ingrossamenti molli, verdi, sui giovani germogli ma anche sulle radici, sui tronchi o sui piccioli. La rogna porta l’olivo a sfaldarsi e può avere dimensioni variabili.

Sulle olive compaiono tacche scure oppure vi è la presenza di escrescenze chiamate tumori. La malattia porta alla morte della pianta d’olivo, man mano, in quanto il patogeno attacca gli apici. Può diventare molto pericolosa per lo sviluppo vegetativo della pianta. Infine, questa patologia si propaga abbastanza velocemente, soprattutto, con la pioggia oppure con gli attrezzi di potatura nonché con la grandine.

Per contrastarla bisogna mettere in campo una serie di buone pratiche, ovvero evitare potature energiche che provocano delle ferite estese all’olivo. Inoltre, bisogna eliminare tempestivamente le parti di pianta malata.

Xylella o CoDiRo (Complesso del distaccamento rapido dell’olivo)

Il batterio che causa questa patologia si chiama xylella fastidiosa. È l’origine del complesso del disseccamento rapido dell’olivo, una problematica che inizia con il disseccamento degli apici fogliari e poi va avanti fino a provocare la morte della pianta. Tale malattia ha portato alla morte di diversi ettari di uliveti secolari che si trovavano in Puglia, nell’area del Salento.

Infatti sono state pensate alcune strategie di contenimento della xylella proposte da CIA Puglia, in tal senso. La xylella trae origine da questo batterio gram negativo ed è molto difficile da combattere. Colpisce anche altre specie agrarie come, ad esempio, la vita. La xyella va bloccata sul nascere: è opportuno intervenire molto prima che il batterio possa propagarsi.

Antracnosi

L’antracnosi è una malattia fungina dell’olivo che nasce dall’agente patogeno gloeosporium olivae. Quando una pianta d’olivo viene infettata da questa malattia, di solito in autunno, le sue olive presentano delle tacche infossate scure, come un alone bianco. Anche le foglie e i rami potrebbero essere colpiti da questa serie di macchie. Tale fungo si diffonde per mezzo dell’acqua e viene favorito dalla presenza di pioggia. La cosa importante è andare subito a eliminare i frutti colpiti non raccolti e i rami attaccati all’olivo, per cercare di contenere questa malattia.

Brusca parassitaria

Causata dall’agente stictsi panizzei, questa malattia si manifesta con la comparsa di macchie di colore rosso mattone sulle foglie di olive. Man mano assumono un colore bruno e, inoltre, con la perdita di produzione e la caduta delle foglie, la pianta man mano va a morire. Per cercare di contenerne l’infezione si possono fare trattamenti a base di rame, che comunque hanno degli effetti sull’ambiente e sono sempre da evitare il più possibile.

Cercospoliosi

L’agente patogeno che crea la cercospoliosi si chiama cercospora cladosporiodes. I sintomi principali di questa patologia si trovano nella parte inferiore delle foglie di olivo. In pratica, compaiono delle zone di colore scuro e poi col propagarsi della malattia si manifesta la caduta delle foglie dall’albero di olivo. Nella maggior parte dei casi l’infezione arriva nel periodo tardo autunnale sulle foglie che hanno almeno un anno di età. Per difendersi da questa malattia dell’olivo, bisogna mettere in campo una serie di tecniche vegetative e fare dei trattamenti a base di rame.

Fumaggine

Questa malattia fungina della pianta è dovuta una serie di agenti patogeni come capnodium, pleosphaeria, ceratocarpia, peyronellea, aureobasidium, cladosporium, alternaria. Si manifesta sull’olivo con una consistenza fuligginosa su foglie, rametti, germogli e anche sulle olive stesse. Il danno provocato alle piante di olive è indiretto perché l’attività fotosintetica della pianta viene completamente depotenziata. Per difendersi da questa malattia bisogna utilizzare ciò che serve contro afidi e cocciniglie che la provocano.

Lebbra delle olive

Un’altra patologia di tipo fungino molto diffusa per le piante di olivo è la lebbra delle olive. L’agente patogeno che la provoca si chiama gloeosporium olivarum. Questa malattia si manifesta, soprattutto, in prossimità della maturazione delle olive. Sul frutto va a comparire una tacca tonda, un po’ infossata, di colore scuro. La malattia si diffonde soprattutto con l’umidità e per evitare che si contagiano gli ulivi, bisogna effettuare delle potature che possono limitare i ristagni di umidità. Un trattamento a base di rame può essere utile per sconfiggere questa malattia dell’olivo.

Micosi delle olive

La micosi delle olive è una malattia di tipo fungineo causata dall’agente patogeno sphaeropsis dalmatica. La drupe interessata da questa malattia di solito, è quella già attaccata dalla mosca dell’olivo. Il frutto compare con delle macchie necrotiche tonde nere, infossate, con il bordo un po’ più chiaro. Per difendersi da questa malattia bisogna tenere lontana la mosca dell’olivo delle piante.

Occhio di pavone o cicloconio

Questa malattia fungina dell’olivo è causata dall’agente patogeno spiloceae oleaginea. I sintomi più evidenti si riscontrano sulle foglie dove ci sono delle macchie circolari di diversi colori. Bisogna intervenire subito perché comporta, man mano, la morte della pianta. Per tenere lontana questa patologia si possono utilizzare gli ossicloruri.

Seporiosi

Causata dall’agente patogeno septoria spp, questa malattia provoca dei sintomi che comportano la comparsa di macchie scure o chiare sulle piante di olivo, già indebolite, ma anche macchie necrotiche che vanno a colpire man mano l’arbusto. Valgono tutte le precauzioni preventive valide per altre malattie fungine, come quelle che vi abbiamo citato.

Come riconoscere e prevenire le malattie dell’olivo

Ora che abbiamo fatto una rassegna di quali sono le principali malattie dell’olivo, è anche importante capire come riconoscere tali patologie e prevenirle, in via in generale. Le piante vanno sempre guardate con attenzione nei tronchi, sui rami, sui frutti e anche sulle foglie, sia nella parte alta che nella parte bassa. Bisogna poi intervenire appena c’è un minimo sintomo, in modo tale da cercare di contenere la malattia il più possibile.

A seconda di quelle che sono le malattie riscontrate, allora bisogna agire con l’aiuto degli esperti. Valutate con attenzione di quale tipologia di malattia si tratta e qual è l’intervento migliore da mettere in campo nel rispetto dell’olivo e dell’ambiente stesso.

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