Il COI si riunirà a Siena. Nel frattempo, il prezzo dell’olio di oliva raddoppia

Nei giorni scorsi Patrizio la Pietra, sottosegretario al Masaf, ha annunciato che il Comitato consultivo del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) si riunirà a Siena, in Toscana, nel mese di maggio. Si tratta di un appuntamento molto importante per tutto il comparto, a livello sia nazionale che internazionale. Lo stesso La Pietra ha aggiunto: “Ho condiviso l’iniziativa di riunire gli operatori del settore in Toscana, a Siena, con il vicepresidente del Comitato consultivo del COI, Gennaro Sicolo per poterci confrontare sul futuro del settore – ha sottolineato – ed affrontare in maniera propositiva le sfide che ci attendono dopo due campagne olearie molto complesse, con una produzione quasi dimezzata in molti Paesi del bacino del Mediterraneo”.

Come è ben noto, il Comitato consultivo del COI è composto da rappresentanti provenienti da tutti i settori inerenti il mondo dell’olivo, compresi produzione, trasformazione, distribuzione e consumo. Questo perché gli operatori conoscono fondo tutte le varie problematiche del settore e, di conseguenza, possono suggerire al segretario esecutivo del COI le misure e le soluzioni più efficaci.

La Pietra ha così continuato: “É necessario un rilancio del sistema olivicolo a livello mondiale per evitare cadute nei consumi di olio extra vergine di oliva e Siena, con la sua incomparabile tradizione olivicola di qualità, sulla cui scelta ho incontrato subito la massima disponibilità del sindaco Nicoletta Fabio e dell’assessore regionale all’agricoltura, Stefania Saccardi, è il luogo giusto per confrontarci su vivaismo, Xylella, cambiamenti climatici e impatto su quantità e qualità delle produzioni, libertà degli scambi commerciali e prezzi”.

COI Siena
Fonte: puglialive.net

Secondo il sottosegretario al Masaf, l’appuntamento previsto in Toscana sarà la giusta occasione per ripartire e per dare un nuovo slancio al settore che, da sempre, si rivela un pilastro portante di tutta l’agricoltura italiana (e non solo).

Alle parole di La Pietra sono seguite quelle di Gennaro Sicolo: “Nel condividere questa iniziativa con il sottosegretario La Pietra ho trovato piena adesione anche nei colleghi del Comitato consultivo del COI. Viviamo in una fase estremamente complessa e un confronto aperto sui diversi temi in agenda permetterà di individuare le migliori traiettorie di sviluppo per il futuro a vantaggio dell’intera filiera”.

Il prezzo dell’olio di oliva è aumentato del 50% in un anno

Mentre il COI organizza l’incontro toscano, il prezzo dell’olio di oliva cresce esponenzialmente, registrando a gennaio 2024 un incremento del 50% rispetto a gennaio 2023. In poche parole, il costo è raddoppiato nell’arco di un solo anno.

Nello specifico, il prezzo dell’olio di oliva ha subìto un’ascesa incredibile nella seconda metà del 2023, registrando un aumento del 37% ad agosto, una prima accelerata del +44% a settembre e una seconda accelerata del +50% a ottobre.

Il picco massimo si è poi raggiunto a novembre 2023, con un +51% rispetto all’anno precedente, mentre a dicembre i costi hanno leggermente rallentato.

Aumento prezzo olio di oliva 2024

In merito al 2024, a gennaio tutti i Paesi dell’Unione Europea hanno registrato un aumento dell’inflazione annuale dell’olio di oliva. In particolare, l’incremento maggiore ha riguardato il Portogallo (+69%), seguito dalla Grecia (+67%) e dalla Spagna (+63%).

Al contrario, invece, i costi più bassi e accessibili sono stati rilevati in Romania (+13%), Irlanda (+16%) e Paesi Bassi (+18%).

Aumento costo olio di oliva gennaio 2024

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