Dalla Scozia arriva il NadarGin: il distillato prodotto dai piselli

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Si chiama NadarGin e meglio rappresenta la terra in cui viviamo. Un team di scienziati assicura che ha un impatto ambientale minore rispetto ai gin prodotti con il grano.

Tra le varie tendenze del momento nel mondo dei distillati il Gin è sempre in pole position. Versatile, è un evergreen apprezzato ed utilizzato in tutto il mondo e parte integrante di molti cocktail nella mixology.

Tra le tante novità spunta il Nadar Gin: un distillato a base di piselli. E’ il primo Climate Positive Gin al mondo. Le piante di piselli permettono infatti di ridurre l’inquinamento atmosferico assorbendo l’anidride carbonica presente nell’aria. Ecco che la coltivazione dei piselli necessari per produrre questo Gin compensano la produzione di CO2 derivante dalla distillazione del Gin stesso.

Gin prodotto con piselli

NadarGin: prodotto da un team di scienziati scozzesi

Una nuova versione, unica ed originale, sviluppata usando i piselli al posto dei tradizionali cereali. Il prodotto è stato ideato e realizzato da dei ricercatori della Abertay University e del James Huttun Istitute e si chiama Nadar che in gaelico significa “natura”. I produttori affermano di averlo chiamato così per il loro amore per la terra in cui viviamo. Questo Gin infatti ha un impatto minore sull’ambiente rispetto ai tradizionali Gin e riduce le emissioni di anidride carbonica.

“Evita più emissioni di CO2 di quante ne produca”, hanno affermato dall’Università di Abertay. Il gin tradizionale è solitamente prodotto con bacche di ginepro, una base di grano e l’aggiunta di estratti vegetali. Graeme Walker, professore di zimologia all’Università di Abertay e supervisore del progetto del gin di piselli, ha spiegato che le bevande prodotte dai cereali richiedono molti fertilizzanti artificiali. “”Ciò ha un impatto sulle emissioni di gas serra e sui cambiamenti climatici”.

Cocktail con NadarGin

Ecologico e sostenibile

Lo scarso impatto ambientale del gin prodotto con i piselli dipende dal fatto che tutte le parti del legume vengono usate come alimenti per gli animali da allevamento. Per la produzione del Pea Gin ci sono voluti cinque anni di ricerche e sperimentazioni. La collaborazione con Abikie Distillery situata nella costa orientale della Scozia, più precisamente ad Angus è stata fondamentale. La distilleria infatti sta già contribuendo a distribuire questo originale prodotto in tutto il mondo.

La principale ricercatrice del progetto, la dottoressa Kirsty Black, ha evidenziato come la maggior parte delle colture richiede “l’uso di fertilizzanti per fornire l’azoto necessario a produrre la qualità e la quantità di raccolto desiderate”. I piselli, invece, hanno una capacità naturale di procurarsi l’azoto di cui hanno bisogno usando un processo chiamato “fissazione biologica dell’azoto” e che non richiede l’utilizzo di fertilizzanti. Oltre a essere autosufficienti, rilasciano nel terreno residui di azoto che riducono la necessità di usare fertilizzanti nelle successive coltivazioni. Durante il processo di distillazione si crea anche un prodotto, chiamato “pot ale”, che può essere usato come mangime altamente nutriente per gli animali.

Il sapore, assicura la dottoressa Black rimane da Gin e l’aroma dei piselli è impercettibile. Il NadarGin rappresenta una valida alternativa per creare cocktail esattamente come avviene con il classico gin.

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