Studio “In a Bottle”: anche gli italiani sbagliano a tavola

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, In a Bottle ha condotto uno studio su circa 1.400 italiani per verificare gli errori che si commettono in ambito alimentare.

Una corretta alimentazione si sa, sarebbe la cosa migliore, ma secondo un recente studio di In a Bottle, realizzato con la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) è emerso che molti italiani fanno ancora molta confusione quando si parla di alimentazione. Per ottimizzare i tempi c’è chi non fa colazione o chi mangia la prima cosa che capita, cercando di saziarsi inseguito con cibi molto elaborati. Inoltre alcuni degli intervistati credono che dieta significhi “mangiare di meno”.

Dallo studio è emerso che il 46% giudica un alimento in base alle calorie, tralasciando invece il suo vero valore nutrizionale, solo il 18% sa che bere acqua durante i pasti favorisce la digestione e ben il 42% degli italiani ammette che quando ha sete consuma bibite zuccherate. Gli alimenti più ignorati sono le Verdure (31%) e i cereali (39%), secondo gli esperti invece sono indispensabili in una dieta equilibrata.

Frutta e Verdura

Ma quanto ne sanno gli italiani sul tema alimentazione?

Oltre la metà (54%) pensa di saperne sull’argomento, mentre il 25% si ritiene incerto e solo il 16% ammette di non saperne molto in materia. Ma dove si informano i consumatori in ambito alimentare?Secondo lo studio In a Bottle quasi sei italiani su 10 (58%) si rivolgono al web. Le principali ricerche sono su: regime nutrizionale, diete del momento e periodo dell’anno. Mentre il 29% si rivolge ad un nutrizionista o ad esperti di settore per sapere tutto ciò di cui si ha bisogno in ambito alimentare.

E ancora, in che modo viene scelto un alimento? Il 46% sceglie i diversi cibi in base alle calorie riportate sull’etichetta della confezione. C’è chi (26%) legge esclusivamente la voce “grassi”, mentre solo il 17% ne valuta in primis il valore nutrizionale. La scarsa informazione in ambito alimentare è data anche dalla scarsa conoscenza degli alimenti in sè. I carboidrati per un 25% sono unicamente la pasta mentre per il 16% sono i dolci.

Piano Alimentare

Fattore dieta? Tanti pensano che sia privatizzazione.

Il termine dieta per il 48% degli intervistati vuol dire semplicemente ridurre la quantità di cibo. Solo il 28% ritiene che sia un regime alimentare che va variato e abbinato a uno stile di vita sano e corretto. “Dieta vuole dire riorganizzazione alimentare, non ha significato di privazione – sottolinea il dottor Fiocca – La dieta è un aspetto tecnico, elaborato con degli alimenti. L’errore fondamentale è quello di aggiungere piccoli sgarri che si pensa che non facciano nulla, invece hanno un risvolto negativo”.

Gli italiani sono poco attenti anche quando si parla di idratazione. Il (58%) sceglie l’acqua giusta da bere in base al prezzo, mentre solo il 29% lo fa leggendo l’etichetta per scoprirne le caratteristiche come residuo fisso, pH e presenza di minerali. C’è inoltre chi non beve durante i pasti e neanche durante la giornata, ignorando che il nostro corpo ha bisogno circa di 2 litri al giorno. Oltre la metà (52%) beve solo quando avverte lo stimolo della setementre il 32% lo fa costantemente durante la giornata per mantenere l’organismo sempre ben idratato.

“Molti ritengono sia un errore bere acqua durante i pasti, ma ciò non è vero la maggior parte delle reazioni del nostro organismo avvengono in acqua. Avere la giusta quantità di acqua nello stomaco favorisce la produzione di acido cloridrico e di conseguenza una buona digestione. Il metabolismo e le reazioni chimiche con poca acqua rischiano di affaticare il nostro organismo”. Ha concluso il dott. Fiocca.

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