Dalla UE via libera alla “farina” di grillo

Dal 24 gennaio, per 5 anni, si troveranno in commercio anche prodotti alimentari fatti con la farina di grillo

Una piccola rivoluzione alimentare per le tavole del vecchio continente sta per entrare ufficialmente nell’almanacco del 2023. A partire dal 24 gennaio, per un quinquennio, sarà infatti possibile utilizzare un altro “novel food”, la farina di grillo come ingrediente per alcune preparazioni.

I Novel Food già ammessi in UE

La farina di grillo non è sicuramente la prima esperienza con i nuovi stili alimentari. Risale al primo gennaio 2018 infatti il regolamento Ue sui “novel food”.

Cosa sono i “Novel Food”?

Rappresentano i nuovi alimenti o i nuovi ingredienti alimentari, disciplinati dalla legislazione alimentare comunitaria con il Regolamento (CE) 258/97, e sono tutti quei prodotti e sostanze alimentari per i quali non è dimostrabile un consumo “significativo” al 15 maggio 1997 all’interno dell’Unione Europea (UE), data di entrata in vigore del regolamento medesimo, che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da Paesi terzi. Al momento la Ue ha già autorizzato per la vendita, come cibo da portare in tavola oltre ai grilli domestici (Acheta domesticus), la larva gialla della farina (Tenebrio molitor) e la Locusta migratoria.

Cosa dice la normativa europea sull’utilizzo della polvere di grillo

Regolamento di Esecuzione (UE) 2023/5 della Commissione del 3 gennaio 2023

Secondo il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/5 della Commissione del 3 gennaio 2023, si autorizza l’immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) quale nuovo alimento e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 (Testo rilevante ai fini del SEE).

Una sola società fornitrice, per un periodo di tempo limitato

Il permesso di commercializzare questo prodotto, sempre seguendo gli elevati standard di sicurezza alimentare dell’Unione, è limitato a un periodo di cinque anni, a partire dal 24 gennaio 2023. Inoltre al momento solo la società Cricket One Co. Ltd è autorizzata a immetterlo sul mercato europeo, ma possono essere presi in analisi successivi richiedenti, i quali dovranno ottenere a loro volta una loro autorizzazione. Questa autorizzazione non potrà avvalersi di qualsiasi dato scientifico già ottenuto dalla società Cricket One, vale a dire che si dovrà sottoporre a tutti controlli necessari richiesti dalla UE.

La vietnamita Cricket One

Cricket One è la società che ha avuto l’autorizzazione dalla UE per importare e commercializzare la farina di grillo domestico. La sede si trova in Vietnam e si occupa di allevamento dei grilli, ricerca e produzione di prodotti di tipo alimentare, bevande, cosmetici e cibo per animali.

L’autorizzazione: L’UE ha quindi autorizzato la suddetta società con autorizzazione datata 24 gennaio 2023, concessa sulla base di prove e dati scientifici protetti da proprietà industriale in conformità all’articolo 26 del regolamento (UE) 2015/2283.

Il richiedente: “Cricket One Co. Ltd”, 383/3/51 Quang Trung street, Ward 10, Go Vap district, Ho Chi Minh City, Vietnam.

Il periodo: Durante il periodo di tutela dei dati solo la società “Cricket One Co. Ltd” è autorizzata a immettere sul mercato dell’Unione il nuovo alimento polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico), salvo nel caso in cui un richiedente successivo ottenga l’autorizzazione per il nuovo alimento senza riferimento alle prove o ai dati scientifici protetti da proprietà industriale in conformità all’articolo 26 del regolamento (UE) 2015/2283 o con il consenso di “Cricket One Co. Ltd”. Data finale della tutela dei dati: 24.1.2028»

In quali alimenti sarà possibile trovare la farina di grillo come ingrediente?

La normativa impone l’uso di questa materia prima per alcune tipologie di prodotto:

  • Pane e panini multicereali; cracker e grissini
  • Barrette ai cereali
  • Premiscele per prodotti da forno (secche)
  • Biscotti
  • Prodotti a base di pasta (secchi)
  • Prodotti a base di pasta farcita (secchi)
  • Salse
  • Prodotti trasformati a base di patate, piatti a base di leguminose e di verdure, pizza e prodotti a base di pasta
  • Siero di latte in polvere
  • Prodotti sostitutivi della carne
  • Minestre e minestre concentrate o in polvere
  • Snack a base di farina di granturco
  • Bevande tipo birra
  • Prodotti a base di cioccolato
  • Frutta a guscio e semi oleosi
  • Snack diversi dalle patatine
  • Preparati a base di carne

Come sarà possibile riconoscere quando questi alimenti sono prodotti con la farina di grillo e quali sono le caratteristiche chimico fisiche del prodotto

La descrizione/definizione del prodotto come indicato nella normativa

Il nuovo alimento è costituito dalla polvere parzialmente sgrassata ottenuta da Acheta domesticus (grillo domestico) intero mediante una serie di fasi, che prevedono un periodo di digiuno di 24 ore degli insetti per consentire lo svuotamento intestinale, l’uccisione degli insetti mediante congelamento, il lavaggio, il trattamento termico, l’essiccazione, l’estrazione dell’olio (estrusione meccanica) e la macinazione.

Requisiti specifici aggiuntivi in materia di etichettatura

Il nuovo alimento figurerà nelle etichette che lo contengono con una dicitura specifica: “polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico)”.

Sarà anche nota, come accade per molti prodotti, la possibilità di reazioni allergiche nei consumatori che sono sensibili ai crostacei e ai prodotti a base di crostacei, ai molluschi e ai prodotti a base di molluschi e agli acari della polvere.

La composizione chimica della farina di grilllo è altresì riportata nella normativa ed conferma il valore proteico della stessa: Proteina grezza (N x 6,25) (% p/p): 74,0-78,0.

Gli insetti si abbinano al vino?

Dalla la Tesi di Laurea di Francesco D’Ippolito ricaviamo alcuni spunti interessanti.

  • Le locuste ricoperte di cioccolato, che sono un piatto saporito tra il gusto salato simile ai semi di girasole e il dolce del cioccolato, con un vino passito carico di aromi, come un Recioto del Soave, un Moscato D’asti o un Primitivo di Manduria.
  • Le larve del punteruolo rosso della palma dal gusto simile al bacon con un grande rosso strutturato come un Shiraz, un Chianti o un Aglianico potente.
  • I grilli, ricordano vagamente la nocciola e vengono accostati a un vino bianco corposo come un Albariño, un Verdicchio o un Müller Thurgau.

L’alimentazione del futuro?

Secondo Coldiretti/Ixe, il 54% degli italiani boccia l’ok Efsa agli insetti nel piatto, il 24% indifferente e il 16% si è detto totalmente favorevole, mentre l’ultimo 6% ha preferito non rispondere. La tradizione a tavola vince sulle nuove tendenze food.

Conclusioni

Non vi è sufficiente fonte di nutrimento per tutti. Questo è il principio secondo cui alcuni definiscono gli alimenti a base di insetti come “il futuro”. Infatti sembra sempre meno improbabile l’utilizzo di fonti di nutrimento alternative a quelle vantate dalla alimentazione classica, in grado di rispondere alla carenza di alimentazione che già oggi colpisce molti Paesi, soprattutto quelli svantaggiati economicamente e climaticamente e che quindi non si trovano nelle condizioni di potersi evolvere con le risorse alimentari “convenzionali”. Ai posteri l’ardua sentenza.

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