Ritorna il Premio Cerevisia 2023

A premiare le birre artigianali di qualità ritorna il Premio Cerevisia 2023 per la sua decima edizione.

Cresce il movimento della birra artigianale e cresce il Premio Cerevisia 2023: la X Edizione premierà le migliori birre artigianali con premi Eccellenza, Area Geografica, Design e premi per ben 21 stili di produzione, dalle birre aromatizzate alle birre IPA, dalle Golden Ale alle Blanche. Il contest è un Concorso nazionale che valorizza e promuove la produzione, il commercio e il consumo delle birre di qualità italiane.

L’evento è organizzato dal Banco Nazionale di Assaggio delle Birre (BaNAB), comitato sorto per volontà della Camera di Commercio dell’Umbria, della Regione Umbria, del CERB (CEntro di Ricerca per l’Eccellenza della Birra – Università degli Studi di Perugia), del Comune di Deruta e di AssoBirra (Associazione dei Birrai e dei Maltatori).

contest per la birra artigianale 2023

Categorie, premi e stili di produzione.

In un panorama in cui il movimento della birra artigianale è sempre in crescita la X Edizione di Cerevisia 2023 prevede premi che riguardano l’ Eccellenza, l’Area Geografica ed anche il Design. Quest’anno come anche per la scorsa edizione ci saranno anche numerosi premi destinati a ben 21 stili di produzione delle birre.

I premi sono di certo riservati alle birre di qualità ottenute da birrifici con impianti produttivi di proprietà e sede legale situati sul territorio italiano. L’obiettivo è quello di valorizzare le birre italiane provenienti dai diversi ambiti territoriali, selezionando ed indicando le migliori birre di qualità. Un modo anche per sostenere gli operatori del settore con azioni che li aiutino a contraddistinguersi nel mercato globale ed a commercializzare il proprio prodotto.

Le iscrizioni sono aperte e chiuderanno il 30 aprile 2023, mentre per quanto riguarda le premiazioni dei vincitori, quest’ultime si svolgeranno nel corso di due diverse manifestazioni che si terranno nel mese di giugno 2023.

birre artigianali

I diversi stili di produzione della birra artigianale.

La birra non è tutta uguale ma anzi esistono moltissimi tipi di birra. Gli stili sono riconosciuti in base a standard ben precisi, determinati in base a varie caratteristiche. Non è possibile determinarne un numero ben preciso ma attualmente se ne contano circa 400. Tra i principali e forse più conosciuti troviamo:

  • Pils/pilsener: birre chiare che fanno parte della categorie delle Lager e sono a bassa gradazione alcolica.
  • Trappista: le birre complesse e ricche di aromi che vengono realizzati all’interno dei monasteri.
  • Blanche: composte da grano, orzo e avena di bassa gradazione alcolica.
  • Lager: caratterizzate da un grado alcolico medio/basso e sono quasi sempre dolci.
  • IPA: utilizzo smodato dei luppoli nella preparazione e sono birre ad alta fermentazione.
  • APA: sono birre ad alta fermentazione simili alle birre IPA ma nella loro versione americana. L’amaro è molto forte e l’utilizzo degli ingredienti è quasi sempre km 0.
  • Stout: birre irlandesi caratterizzate da una forte presenza di lieviti, che si sentono sia al palato che a livello olfattivo.
  • Lambic: caratterizzate da una forte asprezza, con sentori agrumati.
stili di produzione per le birre artigianali

Il panorama della birra artigianale in Italia.

“La filiera della birra artigianale italiana conta 1085 attività produttive in tutto il territorio nazionale che danno lavoro a circa 93.000 addetti, per una bevanda i cui consumi sono destinati quest’anno a superare il record storico di oltre 35 litri pro capite per un totale di 2 miliardi di litri generando un volume di fatturato che, considerando tutte le produzioni, vale 9,5 miliardi di euro. A fare da traino sono le birre artigianali realizzate con l’utilizzo di ingredienti particolari, non pastorizzazione né microfiltrate per esaltare la naturalità di un prodotto apprezzato da tutte le fasce di età, con i giovani che sempre più cercano la degustazione di qualità più che di quantità. 2 boccali su 3 riempiti con produzioni nazionali”.

Questo è quanto emerge dalla prima indagine del Consorzio della birra artigianale italiana diffusa in occasione del Vinitaly dove il Consorzio ha raccolto produttori di eccellenza con birre 100% italiane per raccontare il proprio territorio in un bicchiere.

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