Il Birraio dell’anno 2023 è Enrico Ciani di Birra dell’Eremo

Dopo anni di gavetta, successi e sacrifici, finalmente è arrivato il tanto ambito riconoscimento: Enrico Ciani di Birra dell’Eremo è stato elettro Birraio dell’anno 2023, superando di gran lunga gli altri 19 finalisti in competizione.

Si tratta di una vittoria molto attesa e desiderata, che poteva sicuramente arrivare prima per via della produzione di altissimo livello, mantenuta eccellente nel corso degli anni. L’importante, però, è che questo giorno sia giunto, con grande soddisfazione di Ciani e di tutto lo staff del birrificio, il cui lavoro ha compiuto un ulteriore salto di qualità negli ultimi anni grazie non solo a scelte commerciali assolutamente azzeccate, ma anche e soprattutto alla determinazione di Enrico che non ha mai smesso di mettersi in gioco.

Se i suoi prodotti, la sua esperienza e la sua grande maestria lo avevano già reso celebre, con la vincita di questo premio Enrico Ciani ha ricevuto la meritata consacrazione, oltre che un ulteriore riconoscimento al suo lavoro a dir poco straordinario.

Il coronamento di un sogno

La vittoria appena conquistata non è di certo arrivata all’improvviso, anzi, ha richiesto impegno, lavoro e tanto sacrificio: Enrico Ciani si era già posizionato in 18esima posizione all’edizione di Birraio dell’anno 2020, per poi rientrare nella Top 10 nel 2021 e aggiudicarsi il terzo posto nel 2022.

Enrico Ciani Birra dell'Eremo
Enrico Ciani – Fonte: paesidelgusto.it

Una scalata, quindi, che poteva portare solo al punto più alto e a dimostrazione di quanto la produzione di Birra dell’Eremo sia egregia: basti pensare alla linea Bootleg, presentata appena un anno fa, così come alle birre sperimentali Blind e ai progetti basati sui lieviti non convenzionali. Da non sottovalutare, poi, il lato umano dello stesso Ciani: umile e modesto, da sempre dedito alla sua più grande passione trasformata in professione.

La classifica completa del Birraio dell’anno 2023

  • 1° – Enrico Ciani del birrificio Birra dell’Eremo di Assisi (PG)
  • 2° – Marco Valeriani del birrificio Alder di Seregno (MB)
  • 3° – Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
  • 4° – Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
  • 5° – Luca Dalla Torre del birrificio Bondai di Sutrio (UD)
  • 6° – Pietro di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
  • 7° – Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Sirone (LC)
  • 8° – Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
  • 9° – Samuele Cesaroni del birrificio Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
  • 10° – Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
  • 11° – Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
  • 12° – Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio (FM)
  • 13° – Luca Tassinati del Birrificio Liquida di Ostellato (FE)
  • 14° – Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
  • 15° – Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
  • 16° – Mirko Giorgi del birrificio Shire di Pomezia (RM)
  • 17° – Flaviano Brandi del birrificio Bibibir di Castellalto (TE)
  • 18° – Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
  • 19° – Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA
  • 20° – Vincenzo Follino del birrificio Bonavena Brewing di Faicchio (BN)

Un’ultima menzione, non meno importante, al concorso “minore” Birraio emergente, che premia i protagonisti nei nuovi progetti. La vittoria è stata assegnata a Mattia Bonardi di Nama Brewing, seguito da Stefano Balestra di Humus e da Aris Di Marco di Zona Mostro.

Fonte immagine di copertina: fermentobirra.com

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