Nasce la birra lombarda: un marchio dedicato e nuovi percorsi turistici

É arrivata la delibera del consiglio regionale riguardo al progetto che vede la nascita della “birra lombarda”. L’obbiettivo principale è quello di promuovere e valorizzare la filiera agroalimentare brassicola della Lombardia. “L’approvazione di questo documento – spiega il relatore del progetto e vice capogruppo della Laga Floriano Massardi – è l’ultimo atto votato dal Consiglio in questa legislatura e conclude l’iter di questo importante progetto di legge regionale per valorizzare e tutelare i piccoli birrifici indipendenti, che rappresentano una realtà sempre più numerosa e importante nella nostra regione”

Nasce la birra lombarda: percorsi turistici dedicati

Scendendo nel dettaglio, il progetto prevede l’istituzione di un marchio regionale a garanzia dell’identificabilità del prodotto, oltre alla possibilità di creare dei percorsi turistici dedicati – come già accade in altri Paesi europei – che permettano di vendere e somministrare il prodotto direttamente nei luoghi di produzione.

“I microbirrifici in Lombardia – dichiara Massardi – sono ben 155, triplicati in 10 anni, il 16% del totale italiano, con una produzione di 112mila ettolitri e 540 persone occupate, a cui va aggiunto l’indotto dell’intero settore per un fatturato stimato di almeno 70 milioni di euro. Un settore di nicchia ma che ora, grazie a Regione Lombardia, sarà in grado di affrontare la spregiudicatezza del settore e le multinazionali”. É il consigliere regionale Andrea Monti il primo firmatario del progetto di legge a favore della birra lombarda.

La Lombardia da sempre a fianco delle produzioni brassicole

La regione Lombardia è sempre stata attenta a queste produzioni. A dimostrazione di questo, lo scorso luglio 2022 ai Giardini a Lago di viale Corridoni a Como, Always Hop, c’è stato il Festival della birra artigianale, con grande spazio ai birrifici artigianali.

Nel 2021 era nata la Bread Beer, la birra del Lago di Como. Anche questo progetto aveva una valenza turistica nell’essere un prodotto a KM 0 promotore del rilancio del territorio. L’idea era nata da Confcommercio Como ed è stata concepita così anche per ridurre lo spreco alimentare e promuovere un’economia circolare. In questa occasione anche l’etichetta riportava l’immagine del Lago di Como. 

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