Wine Paris & Vinexpo Paris 2024: come valorizzare vino e alcolici a livello mondiale tra tendenze e sfide

Il 28 novembre 2023 si è svolta, a Milano, la presentazione della riunione stampa di Wine Paris & Vinexpo Paris 2024, che anticipa il vero e proprio evento che si terrà dal 12 al 14 febbraio 2024 a Paris Expo Porte de Versailles.

La conferenza stampa è stata l’occasione per mostrare e approfondire un dossier molto interessante, che prende il via con le parole di Christophe Navarre, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Vinexposium: “Vinexposium è diventato un vero e proprio motore che valorizza fortemente i colori del settore del vino e degli alcolici. Per la quinta edizione – ha sottolineato – Wine Paris & Vinexpo Paris si afferma come l’evento imperdibile per il nostro settore e il primo grande evento internazionale dell’anno”.

L’evento, infatti, ricopre un ruolo molto importante perché permette di accedere al mercato mondiale con l’obiettivo di rispondere alle sfide proposte dall’attuale business e alle prospettive future. “Dal 12 al 14 febbraio 2024, Wine Paris & Vinexpo Paris offrirà a tutti gli operatori presenti un’esperienza aperta al mondo – ha aggiunto Navarre – una riflessione sul futuro della filiera e su tutte le potenzialità di un’offerta internazionale nel cuore della capitale mondiale dell’art de vivre”.

A dare un quadro più ampio e generale dei temi trattati dal dossier è stato Rodolphe Lameyse, Direttore Generale di Vinexposium: “L’industria del vino e degli alcolici oggi è un mondo ad un bivio. Deve affrontare molteplici sfide – ha evidenziato – come il cambiamento climatico, le mutevoli aspettative dei consumatori, i conflitti geopolitici sullo sfondo di questioni economiche e commerciali. In questo contesto, tutta la filiera del vino e degli alcolici è alla ricerca di soluzioni che ne supportino la necessaria evoluzione. Vinexposium ha un ruolo chiave da svolgere nei confronti degli operatori in qualità di partner della filiera su scala internazionale”.

Le tendenze

Wine Paris & Vinexpo Paris segue le tendenze, riportate fedelmente all’interno del dossier: si tratta di abitudini in continua evoluzione perché influenzate da molteplici fattori, che spaziano dai gusti personali alle vicende di carattere storico, sociale ed economico.

Di certo non manca il gusto per la scoperta, caratteristico dei nuovi consumatori; nonostante si sia verificato un rallentamento del consumo di vino e alcolici, i bevitori desiderano ampliare i propri orizzonti cercando di soddisfare la propria curiosità con vitigni, denominazioni e territori del tutto nuovi.

Tra le tendenze che non passano di certo inosservate, Wine Paris & Vinexpo Paris ha rilevato una certa preferenza verso il no/low alcol, quindi nei confronti delle bevande analcoliche o con bassa gradazione alcolica. In questo giocano un ruolo fondamentale i millennials e la generazione Z, dato che il 44% dei consumatori no/low alcol ha un’età compresa tra i 18 e i 25 anni.

vinoexpo
Fonte: winenews.it

Al contempo, anche la premiumizzazione nell’industria degli alcolici e del vino è una tendenza tipica degli ultimi anni; in pratica, i consumatori sono sempre più raffinati (soprattutto nei Paesi sviluppati) e profondamente attratti dai vini rari, dagli alcolici premium, dai prodotti pregiati e dalle degustazioni che offrono esperienze esclusive.

Da non sottovalutare, poi, la crescita post-pandemia del mercato degli alcolici, in particolare dei cocktail, degli alcolici artigianali e dei RTD (ready-to-drink). Secondo le previsioni, questi ultimi cresceranno del 12% in volume entro il 2027 raggiungendo i 40 miliardi di dollari.

Le sfide di settore

Insieme alle tendenze, i produttori di vino e alcolici devono far fronte alle continue sfide poste sia dal mercato, sia dalla stessa natura. Basti pensare al cambiamento climatico che non ha risparmiato nessuno, in primis Paesi come Italia, Australia, Francia e Cile che, ancora oggi, risentono dei danni causati da inondazioni, incendi e sbalzi di temperatura.

Sempre più prorompente, poi, la questione della sostenibilità, alla quale l’industria delle bevande alcoliche non può più voltare le spalle. Consumatori, produttori e autorità sono sempre più attenti all’impatto ambientale che deriva da questo settore, dalla vigna al packaging; ecco perché la sostenibilità rientra tra le principali sfide che il mondo del vino e degli alcolici si trova a dover affrontare con massima urgenza.

I traguardi di Wine Paris & Vinexpo Paris

La prossima edizione di Wine Paris & Vinexpo Paris sarà la quinta e vedrà il raggiungimento di un nuovo traguardo: imporsi sulla scena internazionale tanto da riunire sempre più operatori provenienti da ogni parte del mondo.

Nello specifico, saranno ben 50 i Paesi che si riuniranno a Parigi a febbraio 2024, con in testa la Francia in qualità di primo Paese espositore. I produttori di vino indipendenti saranno accompagnati non solo da grandi operatori, ma anche da grandi brand e nuovi operatori.

Nonostante abbia perso il primato, l’Italia si posiziona al secondo posto tra i produttori di vino. Ancora una volta, non passerà in secondo piano la sua lunga tradizione vinicola, così come i suoi territori e la qualità dei suoi vini.

Al terzo posto, invece, si trova la Spagna, conosciuta a livello internazionale per la sua cultura vinicola e per la sua produzione di liquori e vini di eccellente qualità.

Grazie all’immenso successo riscontrato e ottenuto nel corso delle sue quattro edizioni precedenti, Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 è diventato l’evento centrale della comunità globale del vino e degli alcolici. Saranno presenti 3900 espositori rappresentati 50 Paesi distributori, suddivisi in diversi padiglioni, compresi Sud Africa, Germania, Australia, Belgio, Cina, Stati Uniti, Giappone, Libano, Portogallo, Regno Unito.

Fonte immagine di copertina: camarabilbao.com

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