VINO MEDAGLIATO VINO FORTUNATO

Lo sostiene uno studio francese.

Un vino ben recensito, che ha ricevuto premi, medaglie e riconoscimenti vari ai concorsi dedicati al settore è uno strumento che fa crescere la visibilità del produttore e della sua azienda, favorendo un riscontro in termini di vendite, di reputazione del marchio e di prezzo. Lo rivela lo studio francese di Emmanuel Paroissien e Michael Visser per l’American Association of Wine Economists. Le medaglie aiutano perché orientano i consumatori spaesati dinanzi alla numerosa mole di offerta disponibile nel settore enoico. Ciò giustifica anche i costi di partecipazione ai concorsi, tra quote di partecipazione, invio delle bottiglie e pagamento degli “stikers” delle medaglie da apporre sulle bottiglie dell’etichetta premiata.

Gli autori della ricerca, che hanno pubblicato la loro teoria su “The Causal Impact of Medals on Wine Producers’ Prices and the Gains from Participating in Contests”, hanno evidenziato che, per un vino premiato con una medaglia in un concorso, il prezzo sul mercato può aumentare fino al 13%. Cosa che, ovviamente, nel singolo caso, dipende poi dal valore della medaglia e dall’autorevolezza del concorso stesso. Una cifra importante in quanto far crescere il valore economico di un vino, in un mercato dove la competizione è fortissima ad ogni livello di prezzo, è difficilissimo.

Per arrivare a questa conclusione matematica, i ricercatori hanno preso in esame i dati delle transazioni sui vini di Bordeaux premiati in 11 dei più importanti concorsi di Francia e del Mondo (Concours de Bordeaux, Concours Mondial de Bruxelles, Challenge International du Vin, Concours des Vignerons Indépendants de France, Decanter World Wine Award, Concours Mondial des Feminalise, Concours International de Lyon, Concours des Grands Vins de France à Mâcon, Concours Général Agricole, Vinalies Nationales e Vinalies Internationales).

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