Vino in lattina, un mercato in crescita

Il vino in lattina e il vino in bottiglie di alluminio sono un mercato ancora di nicchia ma in crescita. I primi esperimenti arrivano da Parma e dalla California.

La bottiglia di vino in alluminio e il vino in lattina possono essere la risposta giusta alla grande sfida della sostenibilità che attende il settore vitivinicolo? La prima bottiglia in alluminio al mondo era stata lanciata lo scorso anno, in occasione di Vinitaly, dall’azienda parmense Cantine Ceci 1938. Oggi a rilanciare in vino nella bottiglia di alluminio è un’azienda californiana.

I possibili vantaggi dei contenitori in alluminio

CCL Container, produttore di imballaggi in alluminio americano, mette in evidenza, rispetto alle tradizionali bottiglie di vetro, una serie di vantaggi delle bottiglie di alluminio:

  • sono richiudibili con un tappo filettato che mantiene il vino fresco più a lungo,
  • la filettatura del tappo non contiene plastica,
  • l’intero contenitore fatto di alluminio vergine è riciclabile al 100%,
  • le bottiglie di alluminio pesano meno, il che le rende più economiche da spedire,
  • hanno meno probabilità di rompersi,
  • si raffreddano rapidamente e rimangono fresche per un periodo di tempo più lungo,
  • l’alluminio permette elementi di design su tutta la bottiglia, non solo sull’etichetta.

Questa non sarà, comunque, un’innovazione che si potrà far digerire in modo semplice ai produttori e ai consumatori, in particolar modo in Italia. Kimberly Kizer, vicepresidente vendite di CCL Container lo ha ben chiaro: “L’industria del vino è immersa nella tradizione che risale a migliaia di anni fa, eppure molti brand e consumatori di vino chiedono a gran voce innovazione. La nuova bottiglia di vino in alluminio a forma di Borgogna offre il meglio in termini di qualità, freschezza, sostenibilità e opportunità uniche di branding”.

Il progetto di Cantine Ceci 1938 e Berling Packaging

Ceci 1938 è stato il primo produttore al mondo a proporre per i propri vini Otello Nero di Lambrusco e Otello Brut in una inedita bottiglia di alluminio – battezzata “Next” – concepita e brevettata da Berlin Packaging, leader del packaging a livello mondiale. Si tratta di una bottiglia da 0,75 litri dotata di un collo progettato per ospitare il classico tappo di sughero, la gabbietta di metallo e la capsula: una vera e propria bottiglia per il vino spumante.

«La partnership tra le due aziende – si legge in una nota stampa – ha dato vita a quella che si preannuncia essere una grande rivoluzione per il settore vinicolo, un progetto che pone al centro non solo l’utilizzo dell’alluminio, dotato di importanti caratteristiche di sostenibilità, ma soprattutto l’approccio alla concezione della bottiglia di questo stesso materiale pensata per rispettare le caratteristiche dei contenitori tradizionali e le abitudini di fruizione del prodotto da parte del consumatore finale».

«Essere gli attori protagonisti del lancio di questo rivoluzionario progetto è una grande opportunità della quale ringraziamo molto Berlin Packaging. È una nuova occasione di esprimere totalmente la nostra essenza e di continuare ad essere precursori delle tendenze del settore come siamo sempre stati – ha aggiunto Maria Paola Ceci, presidente di Cantine Ceci 1938 –. Come azienda siamo guidati da una forte sensibilità verso i temi della sostenibilità, l’introduzione dell’alluminio rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso da qualche tempo. La versatilità di questa bottiglia ci permette inoltre di dare spazio alla creatività che da sempre ci contraddistingue».

Il progetto della california Bogle Family Wine Collection

L’azienda vinicola statunitense Bogle Family Wine Collection ha lanciato una gamma di bottiglie di vino in alluminio. Secondo l’azienda vinicola californiana, Element[AL] Wines è il primo marchio di vino USA con bottiglie di vino in alluminio da 750 ml che sono leggere, riciclabili all’infinito e realizzate sotto forma di una bottiglia di vino tradizionale.

“Ci siamo impegnati a trovare un modo per ridurre drasticamente l’impronta di carbonio delle tradizionali bottiglie di vino in un modo che fosse ancora in contatto con i consumatori”, ha affermato Jody Bogle, Vicepresidente delle relazioni con i consumatori presso Bogle Family Wine Collection. “La nostra ricerca approfondita indica un interesse di acquisto dei consumatori eccezionalmente elevato per questa bottiglia di vino in alluminio rivoluzionaria”.

Element[AL] è molto più che il semplice lancio di un nuovo marchio di vino, è l’inizio di un nuovo modo di pensare per l’industria del vino in USA”, Da questo mese, il portfolio Element[AL] sarà disponibile in bottiglie di alluminio riciclabili al 100% con quattro varietà, Chardonnay, Pinot Grigio, Rosé e Pinot Nero.

Vino in lattina

Quella del vino in alluminio o in lattina è una nicchia di mercato piccola ma destinata a crescere. A confermarlo è una recente ricerca della Grand View Research riportata dal quotidiano “Italia Oggi”.
La soluzione “lattina” non è molto diffusa in Italia ma ha invece il suo spazio nel mercato globale, dove il «canned wine» ha pesato nel 2021 per 235,7 milioni di dollari, con la prospettiva di arrivare a toccare i 570 milioni entro il 2028.

Al momento, nonostante le potenzialità di crescita, il peso del vino in lattina resta una piccola nicchia rispetto all’intero mercato vinicolo mondiale, stimato complessivamente in 424 miliardi di dollari all’anno.
Il sotto-settore si divide in due segmenti: da una parte i prodotti in serie di qualità mediocre, dall’altra il segmento premium, che è dato per crescente, caratterizzato da uve e vini di qualità.

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