Vino e incendi: uno spray per difendere i vigneti, il nuovo studio

Proseguono gli studi per proteggere il vino dagli incendi e lo spray che crea un rivestimento attorno all’uva sembra promettente.

Nel mondo del vino internazionale si continuano a cercare soluzioni contro gli incendi e lo spray protettivo per i vigneti sembra promettente. Si tratta di un rivestimento che assicura la difesa dell’uva dal fumo. Tra gli istituti americani, l’Oregon State University è in prima linea in questa battaglia e nello sviluppo degli studi degli ultimi mesi.

Vino e incendi: lo spray contro il fumo

Un nuovo spray potrebbe proteggere i vigneti dall’aroma indesiderato del fumo degli incendi, garantendo che il vino non abbia “sentore di foresta in fiamme”.

I ricercatori dell’Oregon State University stanno sviluppando un prodotto che i gestori dei vigneti potrebbero spruzzare sulle loro uve per proteggerle dal fumo degli incendi prima che raggiunga le loro viti.

Attualmente gli scienziati prevedono quindi di arrivare a un rivestimento spray per prevenire i danni da fumo, che sarà disponibile nei prossimi anni.

Come funziona lo spray

Gli scienziati dell’Oregon State University infatti hanno sviluppato una soluzione commestibile e atossica contenente nanofibre di cellulosa, chitosano e beta-ciclodestrina.

Questo spray, applicato sulle uve prima del raccolto, forma un film che impedisce ai composti nocivi del fumo, noti come fenoli volatili, di penetrare nei frutti sottostanti.

Il film, non assorbendo i composti, evita la necessità di lavaggio al momento del raccolto.

Questa soluzione innovativa mira a salvaguardare sapore e aroma, offrendo ai gestori dei vigneti uno strumento proattivo contro potenziali perdite nel settore.

I testi sugli incendi e il vino

I test condotti nei vigneti per due anni hanno dimostrato che l’applicazione di questo rivoluzionario rivestimento non influisce sulla crescita o sulla qualità delle uve.

L’innovazione potrebbe diventare una risorsa chiave per l’industria vinicola, affrontando l’impatto sempre più problematico del fumo degli incendi.

Il fumo degli incendi è un problema crescente per le aziende vinicole negli Stati Uniti e in tutto il mondo e in questo momento i gestori dei vigneti non hanno davvero strumenti per gestire gli effetti del fumo”.

L’ha affermato Elizabeth Tomasino, professore associato di enologia presso l’Oregon State: “Questo rivestimento ha il potenziale per trasformare l’industria del vino”.

Gli incendi e il vino in America

Questa ricerca è stata sollecitata dal fumo degli incendi che ha avvolto molte località tra Oregon, Washington, California e British Columbia nel settembre 2020. Il problema ha avuto un impatto significativo sulla qualità dell’uva da vino.

Gli incendi sono coincisi con il periodo della vendemmia dell’uva. All’epoca, i gestori dei vigneti non erano sicuri dell’impatto del fumo degli incendi sul loro raccolto e, di conseguenza, molti decisero che l’incertezza non valeva il costo della raccolta delle uve e il potenziale impatto sulla qualità del vino.

Il fumo ha provocato più di 3 miliardi di dollari di perdite per l’industria del vino.

“I coltivatori vogliono qualcosa che possano spruzzare sulle loro viti per proteggerle”, ha detto Alexander Levin, un viticoltore che è il direttore del Southern Oregon Research and Extension Center. “Se questa diventa una cosa disponibile in commercio, sarà un grande punto di svolta”.

I nuovi dettagli sullo studio

I ricercatori dell’Oregon State, guidati da Yanyun Zhao, hanno messo sotto la lente d’ingrandimento tre composti noti come fenoli volatili che contribuiscono all’odore di fumo nell’uva.

Zhao, illustre professore universitario che ha studiato i rivestimenti alimentari per più di 20 anni, e Jooyeoun Jung, un ricercatore senior del suo laboratorio, hanno sviluppato rivestimenti a base di nanofibre di cellulosa contenenti chitosano e beta-ciclodestrina che possono essere applicati all’uva in vigna.

Il lavoro ha dimostrato che, a seconda delle formulazioni, i film possono bloccare e catturare i composti del fumo degli incendi boschivi che, se assorbiti dall’uva da vino, provocano sapori sgradevoli nelle uve.

Non dover lavare il rivestimento fa risparmiare tempo, denaro e acqua ai viticoltori”, ha detto Zhao. “Questo è ciò a cui puntiamo”.

Le difficoltà negli studi su incendi e vino

Lo sviluppo dei rivestimenti è impegnativo perché i fenoli hanno forme chimiche diverse, osservano i ricercatori, rendendo difficile creare un film che aderisca correttamente a tutte le forme per bloccare il fumo.

I ricercatori stanno continuando a perfezionare le formulazioni dei rivestimenti ed eseguire studi di analisi dei costi.

I loro due anni di studi sull’applicazione del rivestimento nel vigneto presso il Southern Oregon Research and Extension Center dell’Oregon State a Central Point, in Oregon, hanno rilevato che i rivestimenti non influiscono sulla crescita e sulla qualità dell’uva.

I rivestimenti sono stati applicati anche presso la Woodhall Vineyard dell’Oregon State University fuori Monroe in Oregon – come mostra la foto in alto. Lì le camere di fumo sono state posizionate sopra le viti per testare la capacità di bloccare il fumo dei rivestimenti.

Il vino di queste uve è attualmente in fase di analisi per gli attributi di qualità.

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