Vino è arte

Liu Bolin si “nascone” alle Cantine Masi, sede enologica della sua opera

colorareHa scelto come location una cantina l’artista cinese Liu Bolin, famoso per i suoi autoritratti “a scomparsa”. A Verona, dopo essersi camaleonticamente occultato tra i libri della Sala di Teologia della Biblioteca Civica e all’interno del ristorante Al Pompiere, Bolin fa delle Cantine Masi a Gargagnago la sede della sua opera.

Gli scatti fanno parte delle serie “Fade in Italy” – Nascosto in Italia, ambientata in luoghi simbolo del fare italiano: dal Museo Ferrari, dalle cantine alle biblioteche, dai ristoranti ai grandi magazzini. «È la storia ad appassionarmi», dice, «la civiltà; in Cina tutto è stato distrutto, in Italia non è così, i monumenti vengono preservati».med_liu-bolin7-jpg

Da Masi, l’artista è sceso in cantina ed ha scelto l’angolo che più si confaceva al proprio immaginario, ascoltando solo il proprio sentire artistico; non a caso a colpirlo sono state le preziose botti di Amarone da 95 ettolitri.

«Se il vino è il migliore messaggero di un territorio», sottolinea Sandro Boscaini, «siamo felici che ancora una volta si abbini all’arte e alla cultura».

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