Urban Vineyard: gli inaspettati vigneti urbani in Italia

Tutto ciò che c’è da sapere sui rari vigneti cittadini italiani celebrati dalla rivista Forbes

In Italia sono molte le realtà cittadine circondate da ettari di vigneti, con paesaggi fortemente diversificati come le dolci colline del Chianti, i terreni impervi delle Cinque Terre al Monte, i pendii spettacolari dell’Etna e il manto alpino della Valle d’Aosta e dell’Alto Adige. Ma uno dei posti più insoliti dove è possibile trovare dei vigneti in Italia è proprio dentro i confini delle città.

Questi particolari vitigni sono conosciuti in tutto il mondo per la loro rarità, la biodiversità e perché producono degli ottimi vini come ha sottolineato Forbes, celebre rivista americana di economia e attualità che ha dedicato, nell’edizione online, un articolo ai cosiddetti Urban Vineyard, vigneti urbani posti all’interno delle mura cittadine.

Sono vere e proprie oasi di verde incastonate nel paesaggio urbano e si distribuiscono in tutta la penisola: a Torino, presso Villa della Regina, antica residenza sabauda e dal 1997 Patrimonio dell’umanità Unesco, si trova il vigneto da cui viene prodotto l’unico vino urbano Doc del mondo, il Freisa di Chieri Doc Superiore. Questo vitigno cittadino è stato progettato dal principe Maurizio di Savoia all’inizio del Seicento.

A Venezia c’è l’orto-vigneto di San Francesco della Vigna sull’isola di Sant’Elena, un quartiere del centro storico veneziano, collocato all’estremità orientale. Sempre nella Laguna sorge il vitigno di San Francesco della Vigna, che si trova all’interno di un convento.

La Vigna di Leonardo, invece, è a Milano: si tratta di un vigneto regalato da Ludovico il Moro all’artista nel 1498. I filari rispettano la collocazione originaria in Corso Magenta 65, all’ombra della cupola di Santa Maria delle Grazie.

Anche la città del Palio ha il suo vigneto urbano: a Siena nascondono uve che danno vita a vini come il Gorgottesco, il Tenerone, il Salamanna, il Prugnolo gentile, il Rossone e il Mammolo. Si tratta di alcuni dei più antichi vititigni coltivati all’interno delle mura della cittadina medievale toscana.

Spostandoci a sud, troviamo un vigneto urbano nel capoluogo siciliano: a Palermo, nell’Orto Botanico, in uno spazio di circa 200 metri quadri sorge la Vigna del Gallo con vitigni autoctoni, per tutelare i valori della coltivazione e della produzione sostenibile.

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