Tappo a vite sì o no?

I vini premiati a Sud Top Wine

Cerimonia conclusiva della terza edizione di Sud Top Wine che ripone il drappo con soddisfazione per il bel lavoro svolto nel panorama enoico del...

Tutti i Trend Food and Beverage del 2021

Drink senz'alcol, sostenibilità, soluzioni smart e costumization ecco tutti i trend del settore spirits e food del 2021.

Studio Tiendeo: Quali vini preferiscono gli italiani?

Secondo un studio condotto da Tiendeo.it, gli italiani preferiscono bere vino rosso e i consumatori predisposti a comprare online provengono dalla Lombardia.

Irriverenti, istruttivi e divertenti: i podcast sul vino spopolano anche in Italia

Si chiama IVV Wine Show il podcast sul vino di Tommaso Cattivelli e Lorenzo Gualandri: 45 puntate in cui sentirete parlare di vino in...

Studio “In a Bottle”: anche gli italiani sbagliano a tavola

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, In a Bottle ha condotto uno studio su circa 1.400 italiani per verificare gli errori che si commettono in ambito alimentare.

E se il tappo a vite si rivelasse un valido alleato per la conservazione del vino?

Forse manca di poesia, di appeal e di lunga tradizione, senza dubbio il tappo a vite- lo screwcap– in Italia non è ancora molto gradito dal mondo della ristorazione.

Si continuano a prediligere i tappi più tradizionali, in special modo di sughero, che resta la chiusura numero uno per scelta. Chiusura prediletta sia per tradizione, che per ragioni legate alla sostenibilità.

Restano al secondo posto le chiusure sintetiche.

E se, invece, il tappo a vite si rivelasse un valido alleato? 

Conservazione e Invecchiamento

Fino a non molto tempo fa il tappo a vite, tendeva a sigillare completamente la bottiglia con l’idea magari di trovare un prodotto comunque non “affinato” o addirittura ridotto. 

Oggi non è più così, le nuove tecnologie ci sono venute incontro. Infatti, grazie a delle speciali membrane è possibile “dosare” l’ossigeno in bottiglia  consentendo non solo l’affinamento del vino imbottigliato ma anche un utilizzo più razionale della solforosa

Contaminazioni

Non essendo reattivi ad alcuna sostanza, i tappi a vite non modificano e non si modificano neanche dal punto di vista microbiologico, eludendo tutte quelle problematiche tipiche del tappo di sughero, in particolare legati al classico “sentore di tappo”

Non subendo inoltre processi di lavaggio e disinfezione con acque ossigenate, il rischio di avere repentine ossidazioni in bottiglia è praticamente nullo 

Sostenibilità

Tutti i tappi di per sè sono sostenibili, siano essi di allumino o sughero, se si considera che l’impatto, dal punto di vista ambientale, analizzato in modo strettamente diretto, è solo l’1% dell’impronta totale di carbonio.

L’alluminio è inoltre un materiale completamente riciclabile pertanto la sua sostenibilità rimane interessante. Inoltre, non incorrendo al classico sentore di tappo, non si corre il rischio che la carbon footprint possa salire per cause non imputabili alla produzione diretta del tappo stesso 

Tecnologia NFC sui tappi di vite

Quella Nfc Něstgate Tm, ideata da Guala Closures,  è un sistema di comunicazione mediante ricetrasmissione a corto raggio per la connettività senza fili. Avvicinando il device alla chiusura, questa non solo restituisce al consumatore  un vero e proprio story telling virtuale, ma anche importanti informazioni al produttore in termini di marketing e tracciabilità per la logistica 

Inoltre, è un vero e proprio tappo anti-contraffazione che garantisce la tracciabilità del vino e ne verifica l’autenticità  grazie alla tecnologia blockchain.

In Italia il primo a sposare il progetto è stato Walter Massa, pioniere del Timorasso dei Colli Tortonesei, che ha deciso di dotare una parte delle sue bottiglie di Derthona 2018 con questa tipo di chiusura

La ricerca

Una ricerca Ipsos, promossa da Alufoil (European Alluminium Foil Association) e condotta su una base statistica di circa 6.000 persone, provenienti da Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, ha verificato il gradimento del tappo a vite tra i consumatori di alcolici.

Ben il 60% dei consumatori di vino ritiene che il tappo a vite sia più pratico ed il 56%  pensa che la stessa chiusura sia più pratica per richiudere una bottiglia una volta aperta.

Il tappo in sughero è riconosciuto come più pratico dal solo 16% dei consumatori

Conclusioni finali

Quella dello tappo Stelvin è sicuramente una tecnologia che comincia a trovare il suo spazio, anche in Paesi fortemente tradizionalisti come l’Italia. 

Già alcuni disciplinari D.O.C. Nazionali, che inizialmente prevedevano solo l’uso esclusivo del sughero quale chiusura obbligatoria tradizionale, hanno modificato il loro disciplinare, consentendo anche l’utilizzo del tappo a vite (Soave e Bardolino Classico).

Il mercato italiano forse non è ancora del tutto pronto per questa tipologia di chiusura, e forse neanche i produttori lo sono. Si tratta sicuramente di una chiusura “coraggiosa”, nella quale, al momento, si incorre al rischio di vedere abbassare le proprie vendite a livello nazionale

Tradizione e innovazione hanno comunque il dovere di camminare di pari passo. Senza innovazione non ci sarebbe evoluzione, ma senza tradizioni perderemmo identità.

(Vincenza Folgheretti)

Related Posts

Ultimi Articoli

Incisioni scatole e cofanetti vino personalizzate: le idee per la tua cantina

Fusi&Fusi è al tuo fianco per aiutarti a realizzare incisioni su scatole vino personalizzate preziose e originali per i tuoi vini

Il Prosecco DOC verso la sostenibilità di filiera

Protocolli per la gestione delle operazioni colturali, messa a dimora di nuove siepi e analisi pedoclimatica del territorio: sono alcuni dei progetti in ottica sostenibilità del Consorzio Prosecco DOC, che traccia la strada del futuro per il vino italiano.

7 fasi in cui usare un generatore d’azoto in cantina

Spesso, le aziende vitivinicole hanno bisogno di usare un generatore di azoto in cantina per prevenire l’ossidazione del vino. Ecco quali sono le fasi che ne richiedono la presenza.