Talenti, è una vendemmia che fa ben sperare

Da Talenti, tra le vigne a Montalcino la raccolta porta buone notizie: l’uva è tanta e bella, ci sono gli ingredienti per una buona annata

Entrare in cantina durante le settimane della vendemmia è sempre suggestivo: ci sono le uve appena raccolte, pronte per essere selezionate, c’è l’odore inconfondibile che pervade i locali e poi c’è quell’agitazione e quell’indaffararsi tipico di chi sa che sta lavorando ad una delle fasi più cruciali dell’anno vinicolo. Da Talenti, a Montalcino, in questo inizio autunno 2020, si respira proprio quest’aria: le uve, poi, sono belle e sane, senza particolari problemi fitosanitari, e la raccolta va avanti positivamente. 

“Siamo contenti – afferma Riccardo Talenti, a guida dell’azienda di famiglia – abbiamo iniziato la vendemmia da metà settembre e siamo tutti d’accordo che ci sono gli ingredienti per fare una buona annata. Anche sulla quantità non ci lamentiamo. Ultimi sforzi, e poi via con l’affinamento; allora solo il tempo potrà dirci come evolveranno”. 

Una storia che va avanti da tre generazione, quella della famiglia Talenti a Montalcino: tante le vendemmie passate negli anni e un legame indissolubile con il territorio e i suoi vini, che si rinnova ad ogni stagione. Oggi, a raccontare questi ultimi quarant’anni di cura e passione, c’è anche un libro, “Pierluigi Talenti, l’altro Brunello”, scritto dal giornalista Andrea Gabbrielli. Un volume che racconta la storia del fondatore dell’azienda, che dall’Emilia Romagna arrivò a Montalcino e contribuì a rendere il Brunello un prodotto amato e apprezzato in tutto il mondo. 

Related Posts

Ultimi Articoli