Storie di vino: Cantina Colli Morenici

Spazio alle pmi che siano esempio virtuoso di gestione lungimirante

Cantina Colli MoreniciCinquant’anni sono passati ed è il momento di fare il punto della situazione. La lungimiranza delle scelte direzionali non ha certo effetti immediati, ma nei 10 lustri i risultati raccolti lasciano spazio a ben poche bugie e il trend positivo ne è il primo – incoraggiante – manifesto.

Stiamo parlando della Cantina Colli Morenici di Ponti sul Mincio (provincia di Mantova), esempio virtuoso di buona gestione in armonia con la valorizzazione del territorio, la ricerca volta al miglioramento qualitativo dei prodotti, l’impiego di energie rinnovabili e il corretto utilizzo di strumenti offerti dalla Regione, come gli incentivi per incrementare le assunzioni. Insomma, uno spunto interessante nel panorama italiano delle pmi.

“La Cantina, a cinquant’anni dal primo imbottigliamento, ha messo in campo una serie di investimenti che hanno consentito di raggiungere ottimi risultati, dalle assunzioni di 3 persone da giugno 2013 all’impianto fotovoltaico che con più di 1.000 mq di pannelli, operativi da aprile 2011, produce 135mila kw di energia all’anno, dal cui risparmio, il costo del mutuo dell’impianto è ammortizzato in dieci anni”, racconta Giovanni Venturelli, Presidente della Cantina Colli Morenici. Cantina Colli Morenici prodotti

Per i cinquant’anni della cantina e per ricordarne i cambiamenti avvenuti, a partire dalla sua fondazione nel 1963, è stato prodotto il Rosè del Cinquantenario, un vino nato dalle uve colpite dalla Botrytis Cinerea, ovvero la muffa nobile. Gli obiettivi futuri? Si guarda molto all’estero, in particolare ai Paesi dell’est Europa, agli USA e ai Paesi asiatici. In più, annoverato sotto la voce “valorizzazione del territorio”, c’è il progetto di una rete che unisca le aziende del prodotto tipico mantovano – mostarde, salse, grana padano – in vendita presso il Wine Shop della Cantina.

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