3,1 miliardi di euro: il peso economico della sostenibilità del vino

Il Rapporto del Forum per la sostenibilità del vino spiega perché la sostenibilità è un modello di business strategico per il mondo del vino.

Un tema caldo e un concetto strategico nella produzione vitivinicola italiana è quello della sostenibilità, che può diventare un importante modello economico – o forse una scelta obbligata – per il futuro del vino del nostro Paese. Tra i primi a crederci è il Forum per la sostenibilità del vino che, dopo aver  presentato il 26 ottobre scorso il primo Rapporto nazionale in questo ambito, mira a diffondere una sensibilità nuova verso un prodotto-simbolo della nostra cultura, acclamando un approccio multidisciplinare per portare avanti questa eventuale scelta imprenditoriale come potente driver di sviluppo e leva di marketing. Fra i capofila del progetto c’è il professor Lorenzo Zanni, ordinario di economia e gestione delle imprese dell’Università di Siena, chiamato ad intervenire ieri 10 novembre alla New School di New York per un focus sulle potenziali ricadute positive della diffusione di un nuovo modello di viticoltura sostenibile.

Zanni è fra i curatori del Rapporto promosso dal Forum per la sostenibilità del vino, che mira ad un nuovo approccio valido soprattutto in quei mercati interessati a prodotti sempre più di qualità. Si affronta la sostenibilità come modello di business, si fa uno studio della fisionomia vitivinicola italiana, si snocciolano i programmi in essere, si fa chiarezza su cosa il termine significhi, si guarda al peso economico che la sostenibilità del vino ha o potrebbe avere. Come sottolineano dal Forum, “Il Rapporto 2014, scaricabile su www.vinosostenibile.org, rappresenta una importante sintesi delle proposte innovative del comparto italiano, sia sotto il profilo culturale che tecnico-scientifico, sul tema vino e sostenibilità. Ai policy maker e in generale ai portatori di interesse vengono forniti indirizzi e proposte di lavoro comuni oltre che un luogo, il Forum stesso, dove coltivarle”.

Il Forum per la sostenibilità del vino ha visto l’adesione di oltre 500 le aziende vitivinicole italiane che hanno aderito ad uno dei 15 programmi improntati allo sviluppo sostenibile della filiera, in un percorso che ha visto coinvolte 31 università e centri di ricerca, 10 associazioni ed istituzioni governative nell’intento di qualificare processi e prodotti sostenibili italiani sui mercati anche internazionali, una rete di imprese del peso di almeno €.3,1 mld. di fatturato.

La conferenza di New York è stata promossa con il sostegno di Unione Italiana Vini e Gambero Rosso, che hanno partecipato alla fondazione del Forum per la Sostenibilità del Vino, nato dalla volontà di Michele Manelli, AD dell’azienda Salcheto, Attilio Scienza, docente di agraria dell’Università Statale di Milano e Marco Sabellico, giornalista esperto del settore enologico. Le tematiche affrontate sono state anche al centro di una tavola rotonda venerdì 7 novembre, nel corso del Wine World Economic Forum del Merano Wine Festival, sempre con la partecipazione di Zanni.

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