Soave Terroir, il libro porta la denominazione in giro per il mondo

Dalla Germania al Giappone, Soave Terroir racconta la denominazione e la rivoluzione avvenuta con l’introduzione delle Unità Geografiche aggiuntive

Ha incontrato buyer e produttori tedeschi ed è stato tradotto anche in giapponese: Soave Terroir, il libro del Consorzio del Soave, è intenzionato a conquistare lettori e winelovers italiani e stranieri. “Soave Terroir è un racconto che sta entusiasmando molti – dice Sandro Gini, presidente del Consorzio del Soave – perché parla di territorio, ma anche della sua storia e delle azioni poste in atto per preservarlo e trasferirlo alle nuove generazioni”.

Tra gli argomenti più importanti, la rivoluzione avvenuta nel Soave con l’introduzione delle Unità Geografiche aggiuntive. Di questo e molto altro si è parlato a Dusseldorf, Weinwirtschaft wine trade summit, con un grande focus sul nuovo sistema delle Unità Geografiche, insieme alla degustazione di alcuni vini della denominazione che li rappresentano all’interno delle masterclass dedicate ai vini italiani e non. 

Quello tedesco è il primo appuntamento estero della denominazione per la presentazione al pubblico di Soave terroir, non solo il libro ma anche i nuovi video che presto saranno rilasciati sul sito del Soave e promossi in tutto il mondo. Non c’è, però, solo l’Europa: il libro è stato scelto, infatti, come premio per i vincitori della campagna By the Glass del Consorzio del Soave e tradotto in giapponese. Si trova ora nei ristoranti vincitori in Giappone

Tornando nei confini nazionali, Soave Terroir è arrivato anche a Terra Madre, nell’incontro intitolato” le mappe dei paesaggi rurali per la valorizzazione e la salvaguardia delle attività e delle tradizioni agricole delle comunità locali” Il convegno, organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, ha fatto sintesi del lavoro in atto sul marchio dei paesaggi storici rurali italiani, in cui il Soave figura come primo iscritto e che si sta arricchendo di anno in anno di nuovi territori. La testimonianza del Soave è stata presa a esempio come territorio che ha intrapreso tra i primi questo percorso di valorizzazione del proprio patrimonio paesaggistico e ha creduto nei valori del paesaggio e della sua preservazione con soluzioni e interventi attivi.

“Il linguaggio scelto, il tono di voce e il girato vogliono parlare a un pubblico giovane, come quello dei volti dei produttori che saranno i protagonisti di questi video – conclude Gini – Mostreremo quindi il cambio generazionale, la voglia di fare e di mettersi in gioco e di essere testimonial della propria terra e della denominazione“.

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