Sicilia, la vendemmia non delude le aspettative

Scende la quantità, ma buona la qualità. Eccellenti le uve di Grillo e Nero d’Avola, dicono dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia

Una vendemmia che conferma i buoni pronostici di qualche settimana fa quella che sta ancora proseguendo in Sicilia. Nell’isola, infatti, la raccolta proseguirà ancora nel mese di ottobre – è una delle “vendemmie più lunghe d’Italia” come aveva raccontato a I Grandi Vini il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia in un’intervista (qui il link diretto).

“Eccellenti le uve di Grillo e Nero d’Avola, ottima qualità di tutti gli altri vitigni che hanno beneficiato di condizioni climatiche generalmente favorevoli” sottolinea il Consorzio in una nota. D’accordo gli stessi coltivatori, che guardano con ottimismo alla vendemmia, nonostante il calo del raccolto, che si attesta su una media del 15 per cento rispetto al 2019.

Il bilancio di questa vendemmia lo consideriamo abbastanza positivo per diverse ragioni – sottolinea Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – La prima di tutte è che puntiamo da tempo a privilegiare la qualità dei nostri vin. Il calo di uve raccolte, registrato mediamente in tutta l’isola durante la campagna che è ormai al termine, ci conferma che anche nel 2020 non avremo una grande produzione. Il vino che verrà confezionato sarà di qualità eccellente“. 

“Segnali importanti – continua la nota del Consorzio – arrivano anche dai dati delle giacenze del vino siciliano, sia Igt sia Doc. Alla data dell’11 settembre 2020, tra imbottigliato e sfuso, in Sicilia risulta in giacenza il 18% di vino in meno rispetto allo stesso periodo del 2019: da 2.522.780 ettolitri si è passati ai 2.073.240 ettolitri attuali”. 

Sale anche il numero di bottiglie prodotte dalla denominazione Doc Sicilia: dal primo luglio al 15 di settembre, infatti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento del 15 per cento

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