Scoprire le frodi enologiche: dall’Australia la nuova tecnica spettroscopica

Una nuova arma contro le frodi nel mondo del vino: l’Università di Adelaide mette a punto la tecnica basata sulla “spettroscopia di fluorescenza”

Dall’Australia arriva un nuovo metodo per limitare le contraffazioni nel mondo del vino. I ricercatori dell’Università di Adelaide hanno scoperto, infatti, che una nuova tecnica basata sulla “spettroscopia di fluorescenza” sarebbe in grado rilevare le frodi sul vino in modo semplice e rapido.

Le ricerche hanno dimostrato che la spettroscopia di fluorescenza, metodo analitico basato sui beni della fluorescenza del campione e già usato per le indagare le misure quantitative delle droghe, dei metaboliti e di altri prodotti chimici, avrebbe un grande potenziale per autenticare l’origine geografica dei vini.

Durante i test in laboratorio – riporta infatti il sito britannico Decanter – i ricercatori hanno affermato di essere stati in grado di identificare correttamente i vini Cabernet Sauvignon di tre diverse regioni dell’Australia e uno di Bordeaux. Il metodo – si legge – ha mostrato una precisione del 100%.

Nello specifico, il nuovo strumento, sarebbe in grado di fornire una ‘impronta digitale‘ dei campioni in base alla presenza di composti fluorofori o emettitori di luce: “Quando viene utilizzato in combinazione con una solida analisi dei dati e utilizzando un particolare algoritmo di apprendimento automatico- ha affermato Ruchira Ranaweera, dottoranda presso il Waite Research Institute dell’Università di Adelaide – il metodo si dimostra quale potente tecnica per l’autenticazione dei vini“.

Oltre all’elaborazione di uno strumento affidabile per i test sull’autenticità, la ricerca messa a punto dall’Università australiana, isola le molecole specifiche e differenti che caratterizzano i vini delle diverse regioni ponendosi dunque l’ulteriore obiettivo di identificare “marcatori chimici” specifici per diverse aree geografiche vinicole, a livello regionale.

La ricerca, supportata da Wine Australia e dal governo australiano, dal Waite Research Institute e da partner industriali attraverso l’ARC Training Center for Innovative Wine Production, avrebbe anche altri vantaggi per l’industria del vino. Tra essi, già disponibili o in fase di sviluppo, si ricorda l’analisi fenolica e del colore del vino.

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