Sardegna: vendemmia 2020 di abbondanza e qualità

Sardegna, vendemmia 2020: si inverte la tendenza rispetto agli ultimi tre anni e si prevede il 18% in più di produzione

La vendemmia 2020 in Sardegna è caratterizzata da alta qualità e abbondanza con una produzione in aumento del 18% rispetto agli ultimi tre anni: da 363mila si passerà, secondo le stime più accurate, a produrre circa 429mila ettolitri di vino.

“In questo 2020, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli – ha dichiarato Mariano Murru, presidente Assoenologi Sardegnatorneremo ad una situazione di normalità con produzioni più vicine alla media degli ultimi dieci anni“.

A parte qualche sporadica gelata al Nord sul Vermentino, nell’Oristanese sulla Vernaccia e nel Sud dell’isola soprattutto su Chardonnay e Moscato, non si sono verificati infatti eventi atmosferici negativi in grado di compromettere la produzione. La vendemmia in Sardegna procede nel segno dell’alta qualità, confermata, al momento, dall’eccezionalità delle uve con il Vermentino in ottima forma, seguito da Malvasia, Nasco e Nuragus, Torbato, Vernaccia.

Qualità elevata anche per le uve rosse come il Carignano e il Cannonau, e sul Bovale. Le condizioni climatiche ottimali in fase di raccolta hanno favorito, inoltre, le uve Moscato e Nasco per la produzione di passiti che fanno sperare in produzioni di eccezionale qualità.

Le problematiche riscontrate nel settore vitivinicolo in questo particolare 2020 sembrano dunque superate, in Sardegna, almeno per quanto concerne il lato produttivo.

A conferma di tale tendenza agiscono i dati nazionali ‘Previsioni vendemmiali 2020’ presentati da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini: se nel 2017 la produzione in Sardegna risultò scarsa e nel 2018 la qualità fu al di sotto della media, nel 2019 le gelate condizionarono pesantemente gli operatori del settore. Differente quello che sta accadendo per la vendemmia dell’anno 2020 dove sembra che niente possa modificare gli attuali e tanto attesi segnali positivi.

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