Roberta Bricolo confermata Presidente del Consorzio vino Custoza

Roberta Bricolo è diventa Presidente del Consorzio Tutela Vino Custoza per il prossimo triennio. Insieme a lei, nel Consiglio di Amministrazione arrivano anche Luca Oliosi e Marica Bonomo. Una grande riconferma per il mondo del vino Custoza e per la rappresentante della cantina Gorgo che resta altri tre anni alla presidenza del Consorzio Tutela Vino Custoza. Roberta Bricolo rappresenta un volto noto nel settore dell’enologia, in quanto è alla guida dell’azienda di famiglia, la cantina Gorgo, già da diversi anni.

Parliamo di un’azienda familiare nata nel 1975 che rappresenta una vera e propria eccellenza del territorio Veneto e che si trova a Custoza, nella provincia di Verona.

Vediamo insieme chi è Roberta Bricolo e come intende guidare il Consorzio Tutela Vino Custoza anche nel prossimo triennio.

Chi è Roberta Bricolo

Roberta Bricolo gestisce da diversi anni la prestigiosa azienda di famiglia, la cantina Gorgo, che si trova in provincia di Verona a Custoza. Questa donna rappresenta un valido esempio di imprenditoria femminile nell’ambito dell’enologia. La sua gestione è subentrata a quella dei genitori da quasi 10 nni e si caratterizza per la sua impronta biologica. Il “biologico” – secondo la filosofia adottata dalla cantina Gorgo – può essere considerato come un imperativo categorico.

Infatti, proprio con questa visione, Roberta Bircolo ha iniziato a portare avanti l’azienda dal 2014 mettendo in campo un processo di conversione biologica di tutti i vigneti dell’azienda. La cantina oggi vanta 53 ettari di vitati certificati. L’imprenditrice basa tutte le attività della sua azienda su tre cardini:

  • solidità territoriale;
  • importanza di garantire la salubrità delle uve;
  • valorizzazione delle varietà di uva.

Inoltre, si è contornata di uno staff giovane che punta molto sulla rivoluzione green per le aziende del settore dell’enologia. In più, lavora molto sulla finezza, come tratto distintivo dei suoi vini. L’azienda agricola familiare del Veneto, quindi, ha avuto nel corso degli ultimi anni tantissimi premi e riconoscimenti, tant’è che rappresenta una realtà di tutto rispetto del comparto. Non è un caso che, come già è stato nello scorso anno, sarà la Presidente del Consorzio Tutela Vino Custoza fino alla fine del 2025.

Le novità introdotte nel Consorzio Tutela Vino Custoza

Oltre alla conferma per la Presidente Roberta Bricolo della cantina Gogo, al Consorzio Tutela Vino Custoza arrivano anche Marica Bonomo (Monte del Frà) e Luca Oliosi (Le cantine di Verona) a potenziare il CDA del Consorzio. Il Consorzio ha deciso di introdurre, a partire dal 2023, anche delle novità. Ovvero, ha deciso per la creazione di tre commissioni. In particolare, le commissioni istituite sono le seguenti:

  • commissione sostenibilità;
  • commissione gestione agronomica;
  • commissione giovani e disciplinare.

La prima commissione, quella per la sostenibilità, ha lo scopo di lavorare per utilizzare delle metodologie produttive che siano in grado di favorire il risparmio energetico e ottimizzare le risorse.

La commissione gestione agronomica ha l’ambizioso obiettivo di capire le potenzialità del territorio e cercare di esprimerle al meglio nella realizzazione dei vini, così che l’espressione del Custoza raggiunga livelli qualitativi molto alti.

Invece, poi, la commissione dedicata a “giovani e disciplinare” cerca di avvicinare le nuove generazioni di produttori, stimolandoli a far sì che le attività consortili vengano incrementate per interagire con letture diverse e prospettive sempre aggiornate.

Il programma della nuova gestione, che conferma quella precedente, poi, dà un’attenzione particolare all’enoturismo, molto sviluppato nell’area. Il CDA dal 2023 punta, cioè, ad aiutare le aziende a raccogliere ospiti con modalità aggiornate e strumentazioni sempre più innovative, organizzando anche numerosi eventi sul territorio. L’obiettivo è far scoprire al meglio le Terre del Custoza e tutte le attrattive di questa splendida area del Nord Italia.

L’attività di vinicoltura a Custoza

Il Consorzio Tutela Vino Custoza è un realtà molto importante che, a oggi, conta:

  • 72 cantine vinificatrici;
  • 480 viticoltori;
  • 110 aziende imbottigliatrici.

Gli aderenti al Consorzio Tutela Vino Custoza rivendicano circa 1400 ettari di territorio per una produzione che ha superato gli 11 milioni di bottiglie. Nonostante la grande difficoltà avute nel 2022 per la guerra in Ucraina, tra rincari dei costi sia per le materie prime che per le componenti energetiche, il territorio e le attività consortili hanno mantenuto le proprie quote di mercato. Infatti, vi è una ripresa nel 2022 rispetto alle annate precedenti con una quantità complessiva di 78.161 ettolitri venduti, ovvero 1.000 in più rispetto al 2021.

Al netto dei dati delle nuove produzioni, la giacenza a fine anno è inferiore a quella dell’anno precedente e arriva a – 4.202 sul 2021, ovvero si attesta sui 22.661 ettolitri. Negli ultimi anni, in più, vi è stata una rivendicazione di più alta di Custoza. Ovvero, è stata pari a 11.113 ettolitri nel 2022, mentre, nel 2019 era stata di 2.572 e 3.017 nel 2020 e 6.649 del 2021. L’obiettivo dal 2023 in poi, è indirizzarsi verso un profilo qualitativo più alto e intensificare le attività del Consorzio Tutela Vino Custoza in tal senso.

Il ruolo del Consorzio Tutela Vino Custoza

Il Consorzio Tutela Vino Custoza è una realtà molto importante del territorio che nasce dall’idea dei produttori della zona. È stato costituito il 18 luglio 1972 a un anno dal riconoscimento della denominazione di origine controllata per il vino Custoza. Promuove il noto vino bianco DOC dal profumo delicato, fruttato, floreale e con sentori aromatici. Ha una valutazione territoriale molto forte. Infatti, si riconosce facilmente per la sua sapidità, la sua bevibilità e per la sua freschezza. Rientra nella Top 100 wine spectator del 2021.

Il Consorzio Tutela Vino Custoza realizza diverse attività per i produttori del territorio, sia viticoltori che anche imbottigliatori. L’obiettivo di questo organismo è quello di valorizzare e difendere la denominazione del vino Custoza in Italia e nel Mondo.

Come? Promuovendo diverse fiere, eventi, saloni nazionali e internazionali e creando dei confronti con importatori, giornalisti, ristoratori sommelier e distributori. La sede del Consorzio Tutela Vino Custoza si trova a Sommacampagna, in provincia di Verona, in Villa Venier. Tanti, infine, gli eventi di enoturismo promossi dal Consorzio Tutela Vino Custoza.

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