Le Reginette del vino tedesche: in bottiglia il primo Riesling delle Miss

La Cuveé delle Reginette del vino tedesche è in bottiglia, e intanto ci si prepara al prossimo concorso

In Germania dal 1931 ogni due anni si elegge la Miss tedesca del vino, incaricata di promuovere l’enologia nazionale. Quest’anno la vincitrice in carica Sina Erdrich e le sue 12 “colleghe reginette”, rappresentanti delle altrettante regioni viticole tedesche, hanno realizzato insieme una bottiglia di Riesling fatta con uve provenienti da tutte le regioni rappresentate.

L’elezione della 74ª Regina del Vino tedesca si avvicina. In agosto, le candidate dovranno però partecipare a un workshop dell’Istituto tedesco del vino (DWI) a Neustadt an der Weinstraße per accedere alle selezioni e dimostrare di conoscere in maniera approfondita il mondo del vino e diventare delle valide ambasciatrici.

Gli appuntamenti:

  • Le eliminatorie: Le concorrenti si contenderanno l’ambito posto in finale.
  • Sabato 24 settembre competizione preliminare
  • Venerdì 30 settembre il Gran finale, entrambi nel Saalbau di Neustadt an der Weinstraße. Si può seguire in LIVE stream su deutscheweine.de e deutscheweinkoenigin.de.

Il Riesling “Nazionale” Deutschlandcuvée Zusammenhalt

Il Deutschlandcuvée ZUSAMMENHALT riflette la nazione vinicola tedesca anche in termini di gusto. Al palato, un bel gioco di frutta dagli aromi classici del Riesling. Se vinificato secco, presenta comunque una bella nota di estratto dolce. Soprattutto nell’acidità, si nota la provenienza della cuvée da tutte le 13 regioni di coltivazione. Classicamente distinto per Riesling e clima fresco, ma non invadente e meravigliosamente integrato. Il piacere di bere perfetto, sia come compagno di cibo che da solo.

  • Regione di coltivazione: Baden/Ortenau
  • Alcool 11,5% vol.
  • Zucchero residuo 5,9 G/L
  • Acidità 7,4 G/L
  • Produttore Durbacher Winzergenossenschaft eG, D-77770 Durbach
  • Abbinamenti: Ideale con carni bianche, pesce e naturalmente molti piatti di pasta.

Le bottiglie di Riesling possono essere acquistate nel sito e-commerce Durbacher.

La storia della Regina tedesca del vino

Il concorso Deutsche Weinkönigin, Regina tedesca del vino, fu indetto per la prima volta nel 1931 da Daniel Meininger, nella regione vinicola tedesca del Palatinato o Pfalz. La vincitrice fu Ruth Bachrodt di Pirmasens nel Palatinato occidentale, dove il vino nemmeno si produceva. Fino all’inizio della seconda guerra mondiale, il fotografo ufficiale di Gau ha cercato la “più bella giovane donna associata all’industria del vino” per conto del popolarissimo Gauleiter del Palatinato, Joseph Buerckel. Nel 1934 il controllo del festival fu rilevato dai leader nazisti.

Dato che era l’unico concorso di bellezza legato al mondo del vino, la Wine Queen del Palatino rappresentò automaticamente tutta l’industria vinicola tedesca, oltre che la regione del Palatino fino al 1939, e dopo un periodo di interruzione tornò nuovamente dal 1947 al 1949, anno in cui è stata ufficialmente nominata Regina del vino tedesco.

Dallo Pfaltz al concorso nazionale, la Germania ha la sua Queen

Dal 1950 ogni anno, ogni regione vinicola tedesca seleziona la sua Regina del vino locale. Tra queste regine del vino regionali, l’anno successivo viene scelta la regina del vino tedesca.

L’evoluzione delle regole, i requisiti di ammissione al concorso e i compiti della Miss tedesca del vino

Inizialmente il concorso teneva conto quasi solo dei requisiti di bellezza delle candidate. Nel 1966 il premio per la vincitrice, selezionata non solo per la bellezza ma anche per le abilità di ballo e rispondente alla descrizione di “figlia dei vigneti, di corporatura possente e sana”, fu sostituito da un calice di vino. Fino al 1999 le candidate erano necessariamente single e discendenti da famiglia di viticoltori. Nel 2000 il concorso si estende anche alle partecipanti maggiorenni con “legami chiari e forti con i vini tedeschi”, dimostrati da “un’adeguata formazione enologica e/o un rapporto familiare con la produzione vinicola locale e/o la qualifica di vino della zona Regina”.

Fino alla fine degli anni ’50, i doveri cerimoniali della Regina tedesca del vino erano limitati ai mercati interni, con apparizioni in eventi e fiere nazionali e qualche eccezione all’estero.  Si profilava forse in questi anni la prima “wine influencer” della storia del vino. Infatti la Miss prese parte al “Festival del vino dei diplomatici” nel monastero di Eberbach e a seguire volò negli Stati Uniti, per volere dell’allora Ministro degli Affari Esteri della Germania, proprio per promuovere il vino tedesco.

Negli anni ’80 il concorso iniziò a cambiare radicalmente, soprattutto con l’elezione di personalità come Karin Molitor (1982/83) e Petra Mayer (1988/89) e decadde l’obbligo di indossare il dirndl (abito tradizionale). Dagli anni ’90 è passato dall’essere un ruolo per giovani viticoltrici o per coloro che erano legati al commercio del vino, a essere ad esempio un trampolino di lancio per la carriera politica, nel marketing, nella gastronomia.

La selezione oggi non si basa più tanto sul bell’aspetto e sulle abilità di ballo; cosa ancora più importante, oltre alla conoscenza dell’enologia e delle tecnologie enologiche , sono richieste prontezza ed eloquenza, la padronanza delle lingue straniere e la conoscenza del business dell’export. Di conseguenza, un seminario preparatorio per i candidati è stato introdotto a Neustadt an der Weinstraße nel 2009.

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