Nuovo progetto firmato Collisioni: nascono l’Agrilab al Castello di Barolo e l’Agrishop all’aeroporto di Torino Caselle.

Nelle langhe cuneesi il festival agrirock di Barolo è sempre più wine & food. Agrilab e Agrishop fanno parte di un progetto permanente e multimediale di divulgazione, educazione, formazione, conoscenza e business, tutto dedicato ai sapori della regione del Piemonte, dal Barolo agli altri vini del territorio, come la Barbera, la Freisa, il Barbaresco e il Gavi, ma anche le nocciole, i dolci, i salumi e i formaggi: sono questi i prodotti che ogni anno attirano milioni di turisti che hanno la possibilità di conoscere meglio una realtà complessa ed articolata come quella piemontese. Il progetto, firmato da Collisioni, l’organizzazione che ha rinnovato il modo di organizzare il festival, ha luogo tra il cortile del Castello di Barolo e l’Aeroporto di Torino Caselle.
Il progetto Agrilab è partito da una semplice riflessione, come spiega Filippo Taricco, autore del festival “agrirock”, dovuta al fatto che ogni anno si fermavano centinaia di migliaia di turisti da tutto il mondo, che rendevano il festival un luogo ricco di svariate occasioni di contatto e di conoscenza con gli stessi. Da qui è derivata la possibilità di trasformare il festival in un momento di formazione e di business, al fine di far diventare Barolo una vetrina di tutti i prodotti del territorio, senza però creare un’ enoteca, rischiando così di emulare l’Enoteca Regionale del Barolo: a differenza di quest’ultima, in Agrilab è possibile creare un percorso di racconti dei sapori del vino e del cibo attraverso la multimedialità, l’arte delle installazioni, dei jukebox e dei diffusori di aromi.
Barolo e Caselle saranno anche luoghi di intrattenimento e didattica, dove, attraverso itinerari fotografici, verranno raccontate le località turistiche e le bellezze architettoniche e storiche della regione. Qui il turista avrà a disposizione degustazioni gratuite e tematiche su diversi territori (il Monferrato, l’Alta Langa, la montagna dei grandi formaggi e della Nocciola).
L’Agrilab è anche un’esperienza biunivoca in quanto, per esempio, può servire a conoscere meglio chi visita i territori, a capire cosa si aspettano di trovare e cosa pensano del cibo. Sicuramente è uno scambio reciproco di conoscenze, una crescita per entrambe le parti.

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