Previsioni vendemmiali in Puglia: ecco i dati completi

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In seguito alla conferenza stampa indetta l’8 settembre da Ismea, UIV o Assoenologi, ecco i dati relativi alle previsioni vendemmiali in Puglia

Le previsioni vendemmiali in Puglia parlano chiaro: sebbene non si possa fare un discorso omogeneo per tutto il territorio, la stagione 2021 ha una peculiarità.

La siccità è stato un fattore che, alle diverse latitudini, ha influito sulla
produzione, sebbene sia stato mitigato dalla cosiddetta “irrigazione di soccorso”.

Questo ha permesso di registrare uno stato fitosanitario che non presenta particolari criticità, ma che vede uno slittamento di maturazione che, rispetto al 2020, si sposta di 7-10 giorni.
Oltre allo slittamento dei tempi, le previsioni vendemmiali in Puglia registrano un piccolo calo di quantità.

Le previsioni vendemmiali città per città

  • Nella provincia di Foggia l’inverno è trascorso in condizioni normali con temperature e piovosità nella media del periodo. Le piogge hanno favorito la regolare crescita delle piante, che ad oggi presentano grappoli sani da cui ci si aspetta un prodotto eccellente.
  • Nella zona di Taranto l’inverno rigido ha creato criticità nel germogliamento che è partito in ritardo e con grandi traumi. Il freddo invernale, infatti, si è protratto da gennaio fino ad aprile. Ciò ha portato ad un ritardo di 10-15 giorni nella fioritura con un’allegagione imperfetta. Dalla seconda decade di giugno il bel tempo, con temperature più alte anche della media, ha permesso una buona ripresa vegetativa. I grappoli sono corti, non perfettamente allungati, spargoli, con la fase di invaiatura iniziata con ritardo. Prevista una produzione leggermente superiore per il Primitivo.
  • Anche nella provincia di Lecce il calo di produzione è stato tangibile a causa degli sbalzi termici. Diverse grandinate hanno poi compromesso il raccolto durante il mese di maggio. La quantità delle uve nelle zone non interessate dalle grandinate di maggio sarà di poco inferiore a quella del 2020Nonostante questo le uve sono maturate nei tempi giusti, ma con un lieve calo rispetto allo scorso anno.

Export vino pugliese: ottimi i dati ed i segnali della ripresa

Mentre la vendemmia avanza, l’avanzare della campagna vaccinale anti Covid sta favorendo il ritorno alla vita sociale con una riapertura della ristorazione in tutto il mondo e con esportazioni di vino pugliese che riprendono slancio (stando ai dati di Coldiretti Puglia) dopo un 2020 difficile: già nel primo trimestre del 2021 si registra un +3% in valore.

La ripresa complessiva delle esportazioni è accompagnata dalla crescita dei consumi interni con un aumento record degli acquisti domestici di vini e spumanti del 21,3% nel primo trimestre del 2021.

Nella top ten delle bottiglie più vendute si attestano nelle prime quattro posizioni due vini pugliesi: il Primitivo (+23,6%) e il Negroamaro (+14,6%).

“La Puglia può ripartire dai punti di forza con il segmento del vino che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e può svolgere un ruolo di traino per l’intera economia agroalimentare-  afferma il presidente di Coldiretti PugliaSavino Muraglia Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia made in Italy serve anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”.

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