Presentato il Vinitaly n. 48

Conferenza stampa alla presenza di Giovanni Mantovani, Maurizio Martina e Paolo De Castro. Parole chiave: expo, bio e export

conferenza-stampa-vinitalySi è tenuta a Roma, giovedì 6 marzo, la conferenza stampa di presentazione del prossimo Vinitaly: oltre alla fiera, grande attenzione è andata al tema dell’Expo di Milano. Internazionalizzazione è la parola chiave della quarantottesima edizione di Vinitaly, in scena dal 6 al 9 aprile, che conferma l’ispirazione  per la promozione internazionale del sistema vitivinicolo, con buyer in arrivo da 120 nazioni. Sono due le novità di maggior rilievo annunciate. Per la prima volta la presenza degli espositori esteri è stata resa organica, all’interno di un unico padiglione che sarà chiamato Vininternational – International Wine Production. Stessa direzione per l’iniziativa di International Buyers’ Lounge, Taste and Buy: una nuova area per il b2b wine&spirits, dedicata ad operatori esteri.

“Uno dei punti di forza di Vinitaly – ha dichiarato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – è da sempre quello di proporre un percorso di andata e ritorno. Grazie alla rete di Vinitaly International, infatti, accompagniamo le imprese italiane favorendo al contempo l’arrivo di quelle estere all’appuntamento di Vinitaly a Verona, che genera un indotto di oltre 300 milioni di euro sul territorio. Per favorire le presenze internazionali di quest’anno, con buyer da 120 Paesi, abbiamo investito oltre un milione di euro nelle attività di incoming“.

Per Mantovani, la strada dell’internazionalizzazione è quella giusta: “Se il Pil italiano, fermo da 12 anni – continua con un esempio –, seguisse le performance di crescita media del 6,5% annuo del nostro vino all’estero, avremmo risolto da tempo i problemi del Paese”.

Altra novità è dedicata al Bio, con il debutto di Vinitalybio, salone specializzato riservato ai vini biologici certificati, realizzato con la collaborazione di FederBio. L’intento è quello di dare visibilità a una categoria di vini che sempre più incontra il favore di un ampio segmento di consumatori e rispondere a una precisa domanda del mercato estero, in particolare dei Paesi del Nord Europa, dell’America del Nord e dell’Estremo Oriente.

Presente alla conferenza anche il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro che ha ribadito l’importanza del settore vitivinicolo per la crescita dell’agroalimentare italiano: “Se applicassimo i risultati ottenuti dal vino italiano all’estero a tutta la filiera agroalimentare, potremmo tranquillamente raddoppiare gli attuali 33 miliardi di euro di export. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di tanti Vinitaly, di tante fiere in grado di accompagnare le imprese, mettendole a sistema”.

In contemporanea alla rassegna veronese, dal 6 al 9 aprile tornano anche Sol&Agrifood  ed Enolitech, i due saloni che completano l’offerta di Vinitaly con l’eccellenza del food e delle tecnologie per la viticoltura, l’enologia e l’olivicoltura made in Italy.

 

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