La piadina romagnola ha ottenuto il riconoscimento Igp

L’Unione Europea riconosce la piadina/piada romagnola come prodotto Igp della Romagna.

img5-15-2001-404-80-cE’ ufficiale: la Piadina Romagnola ha ottenuto la registrazione come Indicazione Geografica Protetta. Il suggello definitivo è arrivato dalla Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea, l’organo preposto alla registrazione delle Denominazioni di Origine che, dopo averlo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha dato il via libera al Regolamento di Registrazione (Gazzetta Ufficiale UE Regolamento N. 1174/2014). La richiesta era stata inviata nel dicembre 2012: il 21 maggio scorso, dopo più di 17 mesi di indagini, esami ed approfondite analisi la domanda di registrazione era stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea, a dimostrare come il prodotto rispettasse tutti i requisiti richiesti. E  non avendo nessun Paese della CE mosso alcuna obiezione nei mesi successivi, adesso la cosa è fatta. Un risultato a dir poco storico, una conquista che arriva dopo un lungo iter (10 anni di battaglie): la tutela “autorizzata” per un prodotto simbolo della Romagna, da decenni soggetto a tentativi di imitazione.

D’ora in poi si potrà chiamare Piadina Romagnola/Piada Romagnola, anche nella variante alla Riminese, solo quella prodotta e confezionata esclusivamente nel suo luogo di origine, la Romagna. Solo i produttori che la produrranno secondo il disciplinare approvato potranno commercializzare la Piadina Romagnola Igp, e nessun altro. Salgono così a quota 41 i prodotti Dop e Igp della regione, che consolida così il suo primato italiano ed europeo.

Soddisfatto il Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola che ha  sostenuto il lungo e difficile percorso per ottenere questo storico riconoscimento. “L’Igp non è la vittoria del Consorzio ma di tutta la Romagna: della sua storia, delle sue tradizioni, dei suoi prodotti tipici – afferma il Presidente Elio Simoni – Da tanto, troppo tempo abbiamo assistito a tentativi di imitazione al di fuori dei nostri confini, senza poter far nulla in merito. Oggi abbiamo uno strumento normativo per intervenire. Solo la vera Piadina Romagnola Igp sarà contraddistinta dal simbolo dell’Unione Europea e dal proprio speciale contrassegno, ed i consumatori saranno certi di acquistare un prodotto controllato, garantito e di qualità”.

Gli ingredienti della Piadina Romagnola Igpconsorziopiadinaromagnola
Tassello fondamentale nel riconoscimento Igp è stata l’approvazione del Disciplinare che recepisse tutti gli elementi patrimonio della Piadina Romagnola: caratteri storici, tradizioni, confini geografici, materie prime del prodotto. Quattro gli ingredienti base della Piadina Romagnola: Farina di grano tenero; Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo); Sale (pari o inferiore a 25 grammi); Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi). Il Disciplinare contempla anche materie prime opzionali come gli agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, difosfato disodico, amido di mais o frumento, fino a 20 grammi), con il divieto assoluto di aggiungere conservanti, aromi e/o altri additivi.
Dopo l’impasto e la porzionatura in pani o palline, il passo successivo è la laminatura attraverso matterello manuale oppure laminatrice meccanica. Infine, la cottura su un piano cottura che varia da 200 a 250°C con un massimo di 4 minuti.
Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm).

 www.consorziopiadinaromagnola.it

Related Posts

Ultimi Articoli