Pac: al via il tavolo tecnico permanente del Masaf

Al via il tavolo tecnico permanente sui temi della Politica agricola comune, Pac. Tra le questioni centrali c’è il reddito degli agricoltori.

Si è aperto il tavolo tecnico permanente del Masaf sulla Politica agricola comune, Pac. Il reddito dei coltivatori, anzi la sua “difesa”, è tra le priorità annunciate dal Ministero dell’agricoltura. L’intenzione è arrivare ad una proposta unitaria per il settore primario sui temi caldi che la protesta dei trattori ha portato in strada in questi giorni.

Pac: confronto e miglioramenti

Confrontarsi sulle criticità e migliorare tutti gli strumenti a disposizione per dare risposte agli agricoltori. Sono i primi obiettivi del tavolo tecnico, convocato in maniera permanente, sulla Politica agricola comune.

La prima riunione si è tenuta al salone Agricoltura del Masaf nella mattina di venerdì 2 febbraio 2024. All’incontro hanno partecipato le organizzazioni maggiormente rappresentative del comparto.

La riunione è stata aperta dal ministro Francesco Lollobrigida e coordinata dal Capo di Gabinetto del dicastero, Raffaele Borriello, per avviare un confronto tecnico-politico sulle modifiche da apportare, nell’immediato, sulle misure della Politica agricola comune.

Le prospettive della Pac

Allo stesso tempo, si è iniziato a ragionare in prospettiva per immaginare una nuova Pac, a partire dal 2027. L’obiettivo è farsi trovare pronti rispetto alle prossime sfide.

Perché questo strumento, se ben attuato, può diventare un elemento a difesa del reddito degli agricoltori ed essere all’altezza delle esigenze del modello produttivo italiano, per continuare a creare ricchezza.

Durante l’incontro è stata anche descritta l’attività di dialogo in corso a Bruxelles, nel solco della sovranità alimentare, un concetto da continuare a valorizzare.

Questa settimana si terrà una nuova riunione con le maggiori associazioni e saranno coinvolte anche le organizzazioni minori del comparto.

La tabella di marcia

Sarà una tabella di marcia serrata per far sì che il ministro Lollobrigida porti al Consiglio agricoltura UE il 26 febbraio, giorno in cui Confagricoltura ha convocato l’assemblea proprio a Bruxelles, le proposte di modifiche alla Pac necessarie nell’immediato e per fornire le indicazioni fondamentali per la definizione dell’impianto della prossima programmazione.

“Un confronto costruttivo”, afferma il direttore generale di Confagricoltura Annamaria Barrile, “che ha portato la questione nelle sedi opportune. Come organizzazione siamo impegnati ai tavoli istituzionali ogni giorno ad ogni livello, in Italia e in Europa”.

“Apprezziamo l’intervento immediato del governo sulla normativa nazionale e la volontà di lavorare in vista della prossima programmazione. Ora occorre agire velocemente su alcuni temi della Pac, come gli ecoschemi e il regime sanzionatorio, oltre a rivalutare le politiche sulla condizionalità rafforzata e la soglia dei pagamenti nel nuovo contesto”, ha aggiunto.

La protesta dei trattori

La protesta dei trattori continua con forza in Italia e in Europa. In questi giorni i coltivatori hanno manifestato davanti all’Europarlamento a Bruxelles dove si riuniva il Consiglio Europeo.

Nel nostro Paese intanto si sono diffusi i presidi di Riscatto Agricolo.

In questo quadro di tensioni, arrivano le prime concessioni da parte della Commissione, che nei giorni scorsi ha avviato un “dialogo strategico” con i produttori.

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