Osservatorio Qualivita Wine: bilancio export del primo semestre 2020

Secondo l’Osservatorio Qualivita Wine il Covid-19 ha fatto registrare un calo nel mercato asiatico. Tengono invece Europa e America

L’Osservatorio Qualivita Wine, su elaborazione dati Istat, ha fornito un bilancio dei primi sei mesi dell’export del vino italiano. Le esportazioni nella prima metà del 2020 hanno raggiunto 2,91 miliardi di euro, segnando -3,4% rispetto al primo semestre del 2019. L’export nell’anno del Covid-19 segna un livello simile a quello del 2018 ma superiori rispetto al 2017.

Il risultato nasce dall’analisi del primo e del secondo trimestre dell’anno: il primi mesi del 2020 avevano segnato un +6,2% (1,53 miliardi rispetto a 1,44 nel 2019), mentre gli ultimi avevano subito gli effetti della pandemia con un inevitabile calo nelle esportazioni, (aprile -6,0%, maggio -24,2%, giugno -4,3%) per un risultato complessivo del -12,1% nel secondo trimestre (1,29 miliardi nel 2020 rispetto a 1,58 miliardi nell’analogo periodo 2019).

Le maggiori perdite si registrano soprattutto nei Paesi asiatici (-21,4%), mentre i mercati europei (-2,0%) e Gli Stati Uniti d’America (-1,0%) hanno mantenuto un trend tutto sommato positivo.

In particolari tra i principali mercati di destinazione, gli USA hanno segnato -1,7%, mentre la Germania ha mantenuto livelli stabili (+0,3%). Confermano un trend particolarmente positivo Francia (+9%), Paesi Bassi (+12,1%) e Norvegia (+14,8%). Negativi i mercati extra-Ue soprattutto in Giappone (-16,5%), in Russia (-11,4%) e in Cina (-41,7%). Sono stati registrati dei rallentamenti nelle vendite del Regno Unito (-9,6%) e della Svizzera (-9,8%).

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