Nuovi spumanti da vitigni autoctoni sardi

A Villasor il seminario sul tema “L’avvio di una produzione di spumante: aspetti tecnici, organizzativi e finanziari”

La Sardegna, con la sua notevole biodiversità di vitigni, si sta rivelando una regione con ottimo potenziale per la produzione di spumanti. Da questi importanti risultati è nato il seminario che si è svolto a Villasor, nella sede dell’Agris,  sul tema “L’avvio di una produzione di spumante: aspetti tecnici, organizzativi e finanziari”. Al confronto, organizzato da Sardegna Ricerche e Agris Sardegna, hanno partecipato tecnici esperti e imprenditori vitivinicoli.  Tema principale dell’incontro il tema della produzione di spumante con metodo classico e con metodo charmat.

L’evento rientra nel Progetto Cluster “Akinas Spinov – Spumanti Innovativi da vitigni autoctoni”, nel suo terzo e ultimo anno di attività. Il progetto ha come obbiettivo quello di ottenere nuove tipologie di vino spumante, grazie ai vitigni locali, quelli più diffusi, ma anche quelli minori o di possibile recupero, individuati nel corso del progetto Akinas.

“Il progetto Akinas Spinov ha permesso di individuare un lotto di vitigni autoctoni interessanti per la produzione di vini spumanti moderni – spiega Gianni Lovicu, responsabile del settore vitivinicolo dell’Agris – sia tra quelli conosciuti ma mai provati per l’ottenimento di spumanti, che tra quelli appena registrati al Registro nazionale delle Varietà di Vite”.

Si tratta di vitigni “unicum”, presenti e coltivati soltanto in Sardegna. “Sono varietà di sicuro interesse per la produzione di vini spumanti, dotati di parametri compositivi interessanti come l’acidità fissa e lo sviluppo di peculiari caratteristiche aromatiche quali sentori fruttati e floreali, essenziali alla produzione di questo particolare prodotto del mercato enologico”.

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