Nuova classificazione per i vini tedeschi

La ministra all’alimentazione e all’agricoltura della Germania, Julia Klöckner, ha annunciato una nuova classificazione e delle nuove norme per rilanciare l’export

Cambia la classificazione dei vini tedeschi. Ad annunciarlo è stata Julia Klöckner, ministra all’Alimentazione e all’Agricoltura della Germania.

La ministra ha sottolineato l’importanza di uniformarsi alle norme dell’Unione europea e soprattutto di rilanciare l’export e i consumi nazionali, già fermi anche prima della diffusione del Covid-19 e del conseguente lockdown.

L’emendamento alle leggi nazionali sul vino è una vera e propria rivoluzione:  “si passerà da un sistema di classificazione dei vini ‘germanico’ a quello ‘romano’ – ha commentato la Klöckner – che mette al centro dell’etichettatura l’origine del vino”.

La nuova classificazione dei vini tedeschi prenderà come modello al sistema dei Qualitätswein mit Prädikat (QmP), l’apice dei vini di qualità della Germania.

Alla base della nuova classificazione qualitativa ci saranno i vini sfusi e da tavola, senza denominazione, che recheranno la scritta “Deutscher Wein“, ovvero “Vino tedesco“.

Al gradino successivo della piramide qualitativa ci saranno i vini a “Indicazione Geografica Protetta” (Igp), prodotti nelle 26 regioni (Landwein) già riconosciute dall’Unione europea.

Tutti i vini su cui si troverà il nome di una regione vinicola offriranno la garanzia che almeno l’85% delle uve provenga da quella determinata zona.

 Fa eccezione l’Ahr Valley Landwein, che assicura il 100% dell’origine locale dei grappoli.

All’apice della nuova classificazione ecco la “Geschützte Ursprungsbezeichnung” (Gu), ovvero la “Denominazione di Origine Protetta” (Dop). In Germania sono 13 le Denominazioni di origine protetta.

La categoria più alta sarà suddivisa in quattro livelli gerarchici riguardanti – dal basso verso l’alto – la regione stessa di produzione (per esempio “Mosel“, la Mosella), una sottozona di quella regione (“Michelsberg“), per proseguire con il Comune in cui si trova il vigneto (“Minheim“) e il nome o la posizione esatta del vigneto (nell’esempio specifico, “Burglay“).

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