Le bollicine regine del Natale 2022: ecco i dati da record

Anche a Natale 2022 si brinda con le bollicine, vere protagoniste delle tavole degli italiani

Un anno strano questo 2022, con previsioni di vendite che sin da subito hanno mostrato le difficoltà di un anno in post pandemia, con inflazione galoppante, guerre in corso e rincari preoccupanti:

Una certezza resta: le bollicine saranno protagoniste anche in questo Natale 2022.

Ne abbiamo già parlato pochi giorni fa, in seguito ai dati forniti da un’indagine di Coldiretti: per le feste è atteso un nuovo record storico per le vendite di bollicine, con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno.

Nelle festività saranno circa 101 milioni le bottiglie stappate in Italia, così suddivise:

  • 6 milioni quelle d’importazione (+3% volume)
  • 95 milioni le bollicine italiane (+1%).

Migliore invece il trend di consumo all’estero (+8% i volumi), a circa 246 milioni di bottiglie.

I dati dell’Osservatorio Uiv-Ismea

A ribadire lo stretto rapporto tra le bollicine e questo Natale 2022 è, stavolta, un nuovo studio dell’Osservatorio Uiv-Ismea: stando ai dati forniti saranno 341 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate tra Natale e Capodanno, sia in Italia (95 milioni) che, soprattutto, all’estero, sempre più testimone della passione per gli Italian sparkling.

Questo porterà, come già sottolineato a chiudere il 2022, con un nuovo record produttivo di 970 milioni d bottiglie, per un controvalore di 2,85 miliardi di euro di cui circa 2 miliardi solo di export.

I mercati che trainano la vendita sono:

  • Stati Uniti
  • Regno Unito
  • Germania
  • Canada
  • Svezia
  • Giappone
  • Est Europa
  • Francia

Il caso Prosecco

Il Prosecco (Doc, Conegliano e Colli Asolani) continua ad essere il preferito tra le bollicine anche in questo Natale 2022. Forte di un’incidenza sulla produzione che oggi è arrivata al 70% degli spumanti imbottigliati nel Belpaese e di una propensione all’export che lo rende il prodotto tricolore dell’agroalimentare più commercializzato nel mondo, oggi il Prosecco raggiunge un valore complessivo stimato per il 2022 che supera 1,6 miliardi di euro.

Ma non è il Prosecco il solo vino a dominare il mercato: cifra in netta crescita anche per il Trento Doc, per l’Asti e per il Franciacorta. Ottime performance anche per Oltrepò, Alta Langa, Trebbiani, Verdicchio, Moscati, Falanghine e Grechetti.

Si tratta in molti casi di produzioni a denominazione di origine nell’83% dei casi.

Per il 2022 la crescita produttiva stimata si aggira attorno al 6%, con un aumento dei volumi esportati dell’8% e una variazione minima, ma comunque positiva (+1%), della domanda interna.

 

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