Nasce “Vine Surgery Team”

Per fronteggiare il mal dell’esca nei vigneti nasce il Vine Surgery Team certificato Simonit&Sirch, un vero e proprio pronto soccorso della vigna  

Simonit&Sirch compagnia di riferimento mondiale per le tecniche di potatura con il Vine Surgery Team ha creato un efficiente pronto intervento per salvaguardare i vigneti dal mal dell’esca, senza estirparli.  Le squadre, formate ed equipaggiate, operano tempestivamente quando chiamate delle aziende con specifici interventi di dendrochirurgia. Si tratta di una particolare tecnica che i Vine Master Pruners hanno affinato negli anni per contrastare gli effetti del mal dell’esca, malattia di cui soffrono i vigneti di tutto il mondo, soprattutto quelli europei.

“Banalizzando, si può paragonare il nostro intervento a quanto fa un dentista per curare una carie – spiega lo stesso Marco Simonit – utilizzando piccole motoseghe elettriche, apriamo il tronco ed esportiamo la parte intaccata dal mal d’esca. La pianta “disintossicata” dalla malattia, riacquista nel giro di poco tempo vigore, riprende a fruttificare e torna pienamente produttiva. Non ci sono prodotti efficaci per curare il mal d’esca, anche se si sta facendo molta ricerca in tal senso. Due sole le cose da fare: prevenzione con una corretta potatura e intervento chirurgico tempestivo non appena le piante iniziano a manifestare i primi sintomi”.

I risultati raggiunti in 10 anni di lavori e sperimentazioni del team hanno regalato importanti soddisfazioni. Il 90% delle piante trattate è tornata produttiva senza dover estirpare le viti malate e sostituirle, creando così una disprità nei vigneti. La dendrochirurgia consente alle aziende un notevole risparmio: si evita il costo del reimpianto e evita la mancata produzione da parte delle nuove piante per almeno 6 anni.

I dati raccolti e validati dall’Università e dall’INRA Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux , confermano come la dendrochirurgia rallenta la progressione di sintomi di mortalità delle piante infette e che, nonostante le piante operate mostrano un vigore e fertilità leggermente inferiore rispetto alle piante sane, la qualità delle uve è comparabile.

“A titolo di esempio – precisa Simonit – basti dire che in 6 anni (dal 2011 al 2017) il 90% delle piante della cultivar Sauvignon bianco operate in Friuli sono tornate produttive, e se prima del 2011 ne venivano sostituite a causa del mal d’Esca il 4,3% per ettaro, dopo il 2017 la percentuale è scesa allo 0,07%”.

“Tutto è nato anni fa, quando abbiamo pensato di sperimentare la dendrochirurgia, descritta da Ravaz e Lafon come praticata fin dall’antichità e applicata da Poussard alla fine del 1800 con risultati molto incoraggianti, ovvero 90-95% di ceppi risanati – conclude – grazie all’interessamento del prof Denis Dubourdieu, già direttore dell’ISVV Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell’Università di Bordeaux, prematuramente scomparso, l’abbiamo messa in pratica con strumenti moderni. Siamo stati i primi in assoluto a farlo, sia in Italia che all’estero. Siamo assolutamente soddisfatti di questi risultati, ma non ci fermeremo qui, perché il nostro è un lavoro sempre in progress. Stiamo verificando, ad esempio, quale è il miglior periodo dell’anno per intervenire, con quanta frequenza dobbiamo farlo, quante piante può operare al giorno una persona, per quanto tempo le piante che operiamo rimangono asintomatiche ed altri vari fattori”.

https://simonitesirch.it/

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