Nasce la prima World’s Best Sommelier’s Selection: i 50 vini migliori al mondo selezionati da celebri sommelier

Dopo la World’s 50 Best Restaurants arriva anche la prima World’s Best Sommeliers’ Selection, una lista di 50 vini selezionati in tutto il mondo da ben 30 sommelier di grande prestigio. Ancora una volta, l’Italia si conferma protagonista indiscussa con ben 16 etichette in classifica.

A seguito di una lunga e accurata degustazione, eseguita su circa 130 referenze, i sommelier hanno selezionato (oltre le 16 etichette italiane) 17 etichette francesi. A pari merito con l’Italia si piazzano, invece, gli Stati Uniti.

L’assaggio dei vini candidati è iniziata il 16 gennaio, quando 30 sommelier di fama mondiale provenienti da ogni parte del pianeta si sono riuniti nel Regno Unito per partecipare a questa prima edizione della World’s Best Sommeliers’ Selection, un’idea nata da William Reed, il “padre” di The World’s 50 Best Restaurants e World’s Best Vineyards.

La giuria

Il gruppo internazionale di sommelier è stato capitanato da Josep Roca, sommelier del ristorante tre stelle Michelin “El Celler de Can Roca”, che ha degustato i vini presentati dai produttori di tutto il mondo per scegliere quali portare alla selezione finale.

L’Italia è stata protagonista anche in questo, dato che in giuria erano presenti diversi sommelier italiani: Jacopo Dosio (Piazza Duomo di Alba), Ivano Coppari (Ristorante Uliassi), Matteo Bernardi (Le Calandre di Rubano) e Gianni Sinesi (Reale di Castel di Sangro), e sommelier italiani che lavorano all’estero come Lorenzo Lentini (Ikoyi di Londra) e Agnese Morandi (Table by Bruno Verjus di Parigi).

Le etichette italiane

Tra le etichette italiane rientrate in classifica primeggia il Piemonte con un Barbaresco e tre Baroli: Barolo Cannubi 1982 e 2018 di Marchesi di Barolo, il Barolo Bricco Rocche 2019 e Il Barbaresco Asili 2020 di Ceretto.

Degustazione calice di vino

Subito dopo il Piemonte, si posizionano altre cinque regioni con due referenze ciascuna:

  • la Toscana con La Caccia Toscana Rosso 2020 di La Caccia di San Giovanni e il Chianti Classico Gran Selezione Poggio Rosso 2019 di San Felice;
  • l’Emilia Romagna con due vini dell’azienda Tenuta del Paguro, cioè il Metodo Classico Mare Urchin 2012 e il Romagna Albana Squilla Mantis 2015;
  • la Sicilia con la sua azienda Donnafugata e le etichette Passito di Pantelleria Ben Ryé 2013 e il Sicilia Rosso Mille e una Notte 2019;
  • il Veneto con il vino spumante Grave di Stecca 2017 a base di uve Glera e il Lison Classico 2019 di Villa Bogdano;
  • il Trentino con il Trentodoc Perlè 2018 di Ferrari e il Granato ’19 di Foradori.

Per completare in bellezza, anche Umbria e Friuli conquistato un posto in classifica, ma con una sola etichetta ciascuno: il Montefalco Sagrantino Carapace Lunga Attesa 2015 di Tenute Lunelli e il Pinot Grigio Salvadi 2020 di Scarbolo.

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