3 milioni di euro per promuovere il vino delle Marche nel mondo

Le Marche e il suo vino pronti per un programma di rilancio su scala internazionale. A disposizione 3 milioni di euro. “I nostri vini di punta hanno ampi margini di espansione sulle piazze estere” afferma il direttore dell’Imt, Alberto Mazzoni

Al via un nuovo piano di promozione per far conoscere e apprezzare il vino delle Marche nel mondo. L’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) ha presentato, infatti, il suo piano di rilancio: gli ingredienti? Oltre 3 milioni di euro di investimenti e una campagna di promozione globale a forte impatto digital.

Il progetto è basato sui fondi dell’Ocm vino (più di 1,6 milioni di euro) – leggi qui le ultime modifiche a favore dei produttori – e PSR Marche 2014/2020 – Misura 3.2, che ammontano a quasi 1,5 milioni di euro. A beneficiarne, oltre 150 aziende del territorio, che parteciperanno a fiere ed eventi in Italia e nel mondo.

“Se consideriamo la forte crescita nei ranking della stampa specializzata internazionale, i nostri vini di punta hanno ancora ampi margini di espansione sulle piazze estere – afferma il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni – Per questo, con il sostegno della Regione, oggi più che mai serve accelerare sull’export nei mercati di sbocco. Penso in particolare ai Paesi terzi dove le potenzialità sono notevoli sulla fascia premium”.

Metà del budget è destinato a mercati target, come Stati Uniti e Canada. Il vino delle Marche volerà poi in Cina, Giappone, Svizzera e Russia. Esordio per Regno Unito e Corea del Sud. E sul fronte fiere, le Marche sono pronte a partecipare a eventi di respiro internazionale come Vinitaly (scopri qui le nuove date!) e Prowein. Non mancheranno, infine, azioni di marketing integrate sul web e sui canali più tradizionali, ma anche l’organizzazione di degustazioni e workshop riservati a operatori ed esperti, sia in modalità virtuale che in presenza.

“In Cina, per esempio – continua Mazzoni – con l’alta gamma data in crescita nei prossimi anni, abbiamo aumentato il plafond di quasi il 30% rispetto al budget della scorsa annualità. Un’occasione di rilancio dopo un anno nero, vista anche la morfologia delle aziende, piccole e fortemente orientate alla qualità e che quindi hanno sofferto le chiusure dell’horeca in Italia e all’estero”.

“Ambasciatore d’eccellenza, il Verdicchio, nelle Dop Castelli di Jesi e Matelica, con una produzione che nel 2019 ha superato i 20,7 milioni di bottiglie e che si concentra soprattutto nella zona di Ancona – sottolinea una nota dell’Imt – Una provincia in cui, secondo Istat, anche nei primi 6 mesi del 2020 l’export ha continuato ad aumentare e rispetto al pari periodo di 3 anni fa è cresciuto di quasi il 30%”.

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