Lombardia, passo indietro sul divieto di vendita vino dopo le 18

La decisione della regione Lombardia arriva dopo le tante proteste sollevate dal mondo del vino italiano. “Importante per limitare i danni che questa emergenza sta arrecando alle aziende vitivinicole” il commento di Unione Italiana Vini

Cambiano ancora le regole in Lombardia. La decisione di vietare la vendita da asporto di bevande alcoliche dopo le 18 presa qualche giorno fa dal Governatore Fontana per contenere l’emergenza Covid-19 – i numeri del contagio nella regione, infatti, crescono in maniera preoccupante – aveva, infatti, scatenato diverse reazioni nel mondo del vino. Dal Consorzio Vino Chianti (“Follia vietare vendita vino dopo le 18” aveva affermato il Presidente Busi) a quello del Franciacorta, da Federvini a Assoenologi, tutti erano concordi sul fatto che una misura del genere andasse a incidere drammaticamente su un settore già fortemente provato dalla pandemia.

Ecco che, dunque, con una nuova ordinanza, la Regione Lombardia torna sui suoi passi, almeno per quanto riguarda la vendita di vino. Si potranno, infatti, acquistare bottiglie negli esercizi commerciali, mentre ​​​​”le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) saranno consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 23.00” – recita l’ordinanza (qui il link diretto). Resta in vigore, dopo le 18, l’obbligo di consumo esclusivamente ai tavoli, con massimo sei persone per tavolo, mentre è vietata dalle ore 18.00 alle ore 5.00 la consumazione di bevande su aree aperte al pubblico.

Reazioni positive dal mondo del vino, con Federvini che ringrazia l’amministrazione e il presidente della Regione Lombardia per aver recepito nell’ordinanza n. 623 del 21 ottobre le richieste del settore. “In particolare – sostiene l’associazione – l’aver rimosso “il divieto di asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle ore 18.00” consentirà alle aziende vitivinicole di limitare i danni che questa emergenza sta comportando ormai da mesi sia sul mercato interno che su quelli esteri“.

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