L’identikit del consumatore dal lockdown a oggi? In testa donne e Millennials

La ricerca di Wine Intelligence è stata presentata ieri al wine2wine di Veronafiere durante il convegno “Diamo i numeri: giovani, vino e mercato dal lockdown ad oggi” organizzata da Agivi per discutere sul consumatore protagonista di questo strano 2020

Donne, Millennials, winelovers. Eccoli, i tre consumatori protagonisti di questo 2020 del vino, caratterizzato da un lockdown che nessuno si sarebbe mai immaginato e poi da una ripresa e un graduale ritorno alla vita sociale, rallentata di nuovo dalla risalita dei contagi delle ultime settimane. A dirlo, numeri della ricerca condotta da Wine Intelligence e presentata ieri al wine2wine di Veronafiere – qui il calendario – durante il convegno “Diamo i numeri: giovani, vino e mercato dal lockdown ad oggi”. L’appuntamento, organizzata da Agivi, aveva tra gli obiettivi proprio quello di analizzare l’effetto del Covid-19 sui modelli di consumo delle nuove generazioni. 

Non si tratta dell’unica occasione in cui a essere protagonisti sono stati i dati. Già sabato, sempre a wine2wine, ci aveva pensato la ricerca di Wine Monitor Nomisma per Osservatorio Vinitaly, con un interessante report sul business del vino post-Covid, per le aziende vitivinicole italiane e l’export.

Cosa ci dice, dunque, la ricerca presentata da Agivi? Intanto, qualche dato interessante sul consumo che in alcuni casi è addirittura salito. “Abbiamo esaminato i sei mercati chiave per il vino italiano, Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Svezia, Canada, Australia e Cina – ha spiegato Pierpaolo Penco, Italy Country Manager di Wine Intelligence che ha realizzato l’indagine –, e abbiamo osservato come la frequenza di consumo di vino sia rimasta stabile e, in molti Paesi, sia cresciuta oltre i livelli del 2019”.

Secondo la fotografia scattata ad agosto, infatti: “I lockdown nei diversi Paesi non hanno fermato il trend decennale di diversificazione e aumento delle occasioni di consumo – ha proseguito Penco –: la moltiplicazione dei momenti per stappare a casa ha compensato il venir meno della maggior parte delle opportunità del fuori casa. A sostenere questo trend – ha concluso – sono stati i consumatori ‘core’, le donne e i giovani, in particolare i Millennials, contribuendo così all’affermazione delle vendite nel canale e-commerce”.

Per la presidente dell’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani under 40 di Unione italiana vini, Violante Gardini Cinelli Colombini: “Nonostante le difficoltà e tutte le limitazioni determinate dall’emergenza sanitaria, il vino ha continuato a farsi interprete dei momenti della socialità, anche se vissuti a distanza, con una sorta di ‘effetto sostituzione’ dell’aperitivo, soprattutto tra i giovani. Per questo dobbiamo continuare a studiare soluzioni e proposte che sappiano fidelizzare i nuovi winelover, sempre più protagonisti nei momenti di transizione e trasformazione, e conquistare anche questi segmenti del mercato con lo sguardo innovativo che la giovane imprenditoria sa e deve avere in questa fase delicata di ripresa per il settore”.

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