Leif Carlsson, il fotografo delle vigne, immortala i muretti a secco dell’Etna

Grazie al progetto Di-Vino (Innovazione Digitale Vino Marketing Esperienziale) promosso dal Dipartimento Di3A dell’Università di Catania e da 5 cantine sparse sul territorio (Benanti, Cottanera, Graci, Gaetano Russo e I Custodi delle Vigne dell’Etna), i muretti di pietra a secco tipici dell’incantevole vulcano Etna sono stati immortalati da Leif Carlsson, conosciuto anche come “il fotografo delle vigne”.

Si tratta di veri e propri scatti d’autore, dato che i muretti a secco corrispondono a un elemento di grande valore paesaggistico, oltre che a un simbolo delle biodiversità catanese, tanto da essere stati inseriti nella lista dei beni immateriali Patrimonio dell’Unesco nel 2018. Consistono, inoltre, in primissimi esempi di architettura rurale, che ben esprimono un perfetto esempio di armonia tra uomo e natura e che ben si prestano a essere immortalati da un artista del calibro di Carlsson.

Il progetto Di-Vino ha sposato pienamente l’intenzione di conservare e valorizzare i muretti a secco, il loro significato e il loro legame con l’Etna; non a caso, sono realizzati con pietra lavica, rivelandosi unici in tutto il panorama mediterraneo, anche per la loro speciale funzione: hanno permesso, infatti, all’uomo di costruire terrazzamenti e rendere coltivabile un terreno altrimenti impervio.

I muretti a secco e il progetto Di-Vino: Etna, Catania, Sicilia

Il progetto Di-Vino prevede fin da subito lo sviluppo di una campagna di marketing dal titolo “Custodisci i Muretti a Secco”, proprio con l’obiettivo di salvaguardare un patrimonio artistico di inestimabile valore. “Tutto è partito da una ricerca condotta nel 2020 dal nostro Dipartimento – ha spiegato Gioacchino Pappalardo, docente del Dipartimento Di3A di Catania e responsabile scientifico del progetto Di-Vino – quando abbiamo chiesto a 800 intervistati se avessero mai focalizzato l’attenzione sui muretti a secco; abbiamo cercato di cogliere quale fosse la loro percezione circa il valore intrinseco paesaggistico e culturale dei muretti a secco, e quindi intercettare la disponibilità a contribuire economicamente alla loro salvaguardia. I risultati, devo dire, sono stati sorprendenti, raccogliendo un grandissimo interesse”.

Muretti a secco Etna Catania
Fonte: guidasicilia.it

I muretti a secco sono la testimonianza di un’antica maestria artigiana, tramandata di padre in figlio; sono impregnati della fatica e della pazienza delle mani laboriose che hanno lavorato la pietra lavica per portarli alla luce, con profonda dedizione e amore smisurato. I produttori di vino che hanno investito sull’Etna hanno, al contempo, partecipato a un importante lavoro di conservazione e sviluppo di un territorio straordinario, creando il binomio indissolubile vino-Etna che trova l’habitat perfetto proprio tra i muretti a secco.
A evidenziarne le peculiarità è stata Federica Eccel, Innovation Broker: “Le cinque aziende che costituiscono il partenariato del progetto sono i primi protagonisti di questa campagna di marketing esperienziale nelle loro vigne creeremo dei percorsi guidati attraverso cui condurre gruppi di visitatori stranieri e italiani, dai quali raccoglieremo e decodificheremo l’esperienza. In questa azione ci aiuterà un grande esperto di vini Benjamin Spencer, giornalista da anni ormai qui sull’Etna, dove ha fondato la Etna Wine School”.

Il progetto prevede anche l’utilizzo di tecniche innovative di marketing esperenziale che, tramite sistemi di blockchain e NFT (Non-Fungible Token), permetteranno di esplorare il “terreno non materiale” e di portare virtualmente a casa un pezzetto di muretto a secco per curarlo e amarlo allo stesso modo degli antenati.

Fonte immagine di copertina: lasiciliainrete.it

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