LE PREVISIONI DI “WINE INTELLIGENCE” PER IL 2018

James Wainscott di “Wine Intelligence” analizza i fenomeni che probabilmente caratterizzeranno il panorama enoico dell’anno che ci attende.
A partire dai cambiamenti climatici, che si faranno sentire e che fanno presagire un calo produttivo anche per l’annata 2018, con il risultato che il calare dell’offerta di vino farà salire i prezzi, soprattutto in regioni enoiche forti sui mercati, come l’area del Prosecco.
A seguire la Brexit: la stima di un aumento dei prezzi del vino del 3% potrebbe essere solo l’inizio della ripercussione sul mercato, che certamente sarà percepita anche nella filiera distributiva e produttiva.
Per quanto riguarda gli sparkling, visti i segnali di crescita su Stati Uniti, Irlanda e Spagna, secondo Wainscott, se la tendenza fosse quella di innovare, sia in termini di packaging che di apporto nutrizionale, il trend potrebbe consolidarsi ulteriormente, non è un caso che la crescita abbia investito anche il bag-in-box, e che le soluzioni per il vino al bicchiere si siano moltiplicate negli anni.
Infine, la sostenibilità ambientale, che risponde alla richiesta di due fattori necessari per emergere: differenziazione ed educazione del consumatore sui valori e i tratti salienti che rendono un vino migliore di altri. E da questo punto di vista, la continua crescita delle vendite di alimenti bio è un segnale positivo per i produttori che hanno deciso di puntare su un modo diverso di produrre vino.

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