Lavori in corso al Congresso Assoenologi

“Raccontare il vino: storia, territori e cultura”, questo il tema guida del 69° Congresso Nazionale Assoenologi, dal 1 al 4 giugno a San Patrignano

Congresso nazionale AssoenologiSi è aperto ieri alle ore 18:30 il 69° Congresso nazionale di Assoenologi, nell’Auditorium di San Patrignano, la comunità dove il vino diventa anche strumento di riscatto e formazione. Dal dopoguerra ad oggi, il Congresso costituisce il più importante appuntamento per i tecnici del settore vitivinicolo. La cerimonia inaugurale dell’assise si è chiusa con la consegna del “Grappolo d’Oro”, un riconoscimento che Assoenologi dal 1960 assegna a personalità che si sono, in modo singolare, particolarmente distinte nel settore vitivinicolo. Il Grappolo d’Oro 2014 Assoenologi lo ha assegnato a Giancarlo Prevarin, suo past president.

Tema guida di questa edizione è “Raccontare il vino: storia, territori e cultura” e viene affrontato tramite due animati talk show moderati dal giornalista Bruno Vespa, ma anche attraverso il confronto tra il nostro Paese e realtà di riferimento come la Francia, la Spagna e la Germania, proprio nel’’anno del record dell’export vitivinicolo (oltre 5 miliardi di euro a fine 2013).

Il clou si svolgerà nella mattinata del 2 giugno con due sessioni di lavori dedicate a:
“Il vino nei numeri tra produzione e consumo” (con i contributi di Carlo Dalmonte, presidente Caviro, Ruenza Santandrea, presidente Cevico, Giovanni Mantovani, direttore generale VeronaFiere, Serge Dubois, presidente Union internationale des œnologues, Giuseppe Martelli, diretore generale Assoenologi, Lamberto Vallarino Gancia, presidente Federvini, Domenico Zonin, presidente Unione italiana vini);
“Una strategia per vincere le sfide di domani” (con personaggi come Marilisa Allegrini, alla guida dell’omonima griffe dell’Amarone, Ettore Nicoletto, amministratore delegato di Santa Margherita, Letizia Moratti, produttrice, con Gianmarco Moratti, del Castello di Cigognola, Lucio Tasca d’Almerita, alla guida dell’omonima cantina siciliana, Mario Moletti Polegato, presidente Geox e produttore con la cantina di famiglia Villa Sandi, ma anche Massimo D’Alema, produttore in terra d’Umbria con La Madeleine, e Oscar Farinetti, patron di Eataly e “vigneron” con Fontanafredda”).san-patrignano

L’occasione per mettere in luce l’evoluzione qualitativa dell’enologia romagnola è prevista per il pomeriggio del 2 giugno con la degustazione guidata dal presidente nazionale Riccardo Cotarella e dal presidente della sezione Romagna di Assoenologi Pierluigi Zama, dedicata sia ai vini tradizionali che a quelli innovativi.

La forte impronta internazionale dell’evento viene confermata anche quest’anno con gli interventi di Martin Santiago Jordi, presidente della Federación Española de Asociaciones de Enólogos, che parlerà anche della situazione vitivinicola in Spagna e di Edmund Diesler, presidente della Bund Deutscher Önologen. Ma soprattutto con la Francia al centro della terza sessione dei lavori nella mattinata di martedì 3 giugno, dedicata alla capacità di “fare sistema” dei nostri cugini transalpini. Una capacità messa in evidenza attraverso le esperienze di Thierry Gasco, direttore Pommery (Champagne), di Nadine Gublin, consulente di grandi marchi ( Borgogna) e di Olivier Berrouet, direttore Château Pétrus (Bordeaux) e le parole d Cyril Payon, Presidente Union des Œnologues de France.

I lavori sono trasmessi anche in diretta radio su “Decanter”, la trasmissione firmata da Fede & Tinto su Radio 2.

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