La Svezia si conferma un importante mercato per i vini italiani

I dati di MiBD Analytics sulle importazioni in Svezia svelano una crescita del 5% nel primo semestre 2020. Bene Veneto, Piemonte e Toscana

Nonostante i Paesi scandinavi siano rinomati in tutto il mondo per le tasse sul vino in Svezia si registrano le maggiori entrate per il consumo dei prodotti enoici e gli alcolici in generale.

La pandemia non ha frenato il commercio internazionale di vino nel Paese, dove si è registrata addirittura una crescita nel primo semestre 2020 del +5% (dati Oiv) grazie alle importazioni dell’agenzia governativa Systembolaget.

È interessante notare come il vino italiano sia particolarmente apprezzato come si deduce dai dati di MiBD Analytics, che ha analizzato le carte dei vini dei ristoranti della capitale Stoccolma.

Se ne deduce che gli svedesi amano i rossi, i più importati dall’Italia. Infatti dopo California e Rodano, nella lista spiccano sale il Veneto, con l’Amarone della Valpolicella, il Recioto, il Ripasso. Almeno un vino della Regione è presente nel 68% delle carte dei vini. Segue il Piemonte del Barolo e del Barbaresco, del Barbera e del Roero, tra gli altri, presente nel 67% delle carte dei vini. Nel 66% delle selezioni c’è la Toscana del Chianti Classico e del Brunello di Montalcino, del Nobile di Montepulciano e del Chianti, di Bolgheri e del Morellino di Scansano. Infine alla posizione numero 8, con una presenza diffusa nel 65% della carte dei vini dei ristoranti di Stoccolma, le tante Igt del vino italiano.

https://analytics.wine/blogs/news/sweden-why-are-there-wine-monopolies-in-scandinavia

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